Apollo avverte di una bank run guidata dall’AI con Muse
Apollo vede gli agenti AI, come Muse, spostare i risparmi verso tassi più alti, cosa che potrebbe erodere i depositi bancari a basso costo. Il dibattito tocca anche lo stablecoin-yield e il confronto negli Stati Uniti sulle regole bancarie.

In breve
- Il capo economista di Apollo, Torsten Sløk, avverte che gli agenti AI possono spostare i risparmi da conti con un interesse dello 0,1% a conti con rendimenti fino al 5%.
- Secondo Sløk, su scala più ampia questo può intaccare i depositi a basso costo su cui le banche fanno affidamento per concedere prestiti.
- Il dibattito tocca anche il crypto, perché AI, fintech e stablecoin-yield mettono sempre più spesso sotto pressione insieme il modello bancario tradizionale.
Gli agenti AI come Muse di Meta possono, secondo il capo economista di Apollo, Torsten Sløk, sottrarre risparmi da conti che pagano lo 0,1% e spostarli verso conti con rendimenti fino al 5%. Secondo lui, su scala più ampia questo può intaccare i depositi a basso costo su cui le banche fanno affidamento per concedere prestiti. L’avvertimento riguarda quindi non solo il settore bancario, ma anche il dibattito più ampio su come l’AI possa cambiare i flussi di denaro nel settore finanziario.
Cosa vede succedere Apollo
Sløk delinea uno scenario in cui gli agenti AI non si limitano a rispondere alle domande, ma cercano anche attivamente il posto migliore per il contante. Su un saldo di $10.000 (€8.770), un conto con interesse dello 0,1% rende circa $10 (€8,77) all’anno, mentre la stessa cifra al 5% rende circa $500 (€438). Nella sua nota cita 11 conti fintech e online con tassi tra il 3,3% e il 5%, con Adelfi al 5% e SoFi al 4,5%.
Le medie FDIC che cita sono molto più basse, allo 0,4% per i conti di risparmio e allo 0,1% per i conti correnti. Le banche pagano poco i risparmiatori e poi impiegano quel denaro a tassi più alti. Questa differenza è una fonte importante di profitto.
Muse e il conto bancario
Meta ha lanciato Muse l’8 settembre. Plaid, la società di dati che collega l’agente a più di 12.000 istituzioni finanziarie e app statunitensi, dice che gli utenti possono vedere tramite l’agente saldi, transazioni, investimenti e dati del mutuo. In quell’annuncio non si dice che Muse possa già spostare denaro tra conti.
Sløk parla quindi volutamente di qualcosa che potrebbe diventare possibile “presto”, non di una funzione già attiva. Il suo avvertimento parte dall’idea di un’adozione ampia, in cui le famiglie userebbero agenti AI per ottimizzare automaticamente la propria liquidità.
Perché questo tocca anche il crypto
La discussione si sposta anche verso il crypto, perché il rendimento delle stablecoin e i rendimenti più alti sul contante vengono messi sempre più spesso a confronto. Nate Geraci dell’ETF Institute ha detto che AI e crypto stanno entrambe mettendo pressione sul modello bancario tradizionale. A Washington, intanto, è in corso un dibattito su chi possa premiare i risparmiatori, con lo stablecoin-yield come parte del tentativo di rilanciare il Clarity Act.
Per i lettori crypto europei è soprattutto rilevante il fatto che questo mostra come AI, fintech e crypto finiscano sempre più spesso nella stessa conversazione. La Bank for International Settlements ha già avvertito in passato che l’AI rende più difficile leggere i segnali economici tradizionali, mentre regolatori e banche sentono allo stesso tempo più pressione per creare una governance chiara dell’AI. Anche BlackRock ha già delineato come gli agenti AI possano diventare un nuovo mercato per i pagamenti digitali e la conservazione del valore.