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Il fondatore di Avalanche avverte dei rischi dell’AI per XRP Ledger

Sirer fa notare che l’AI può prima trovare bug nascosti nel software e nei wallet, mentre l’XRP Ledger è già sotto un aggiornamento d’emergenza. Così il dibattito si sposta da ECDSA alla sicurezza del codice stesso.

Il fondatore di Avalanche avverte dei rischi dell’AI per XRP Ledger

In breve

  • Il fondatore di Avalanche Emin Gün Sirer avverte che l’AI può prima trovare errori nascosti in software, librerie e crypto wallet.
  • Secondo Sirer, questo può essere più pericoloso della domanda su quando una crittografia come ECDSA diventerà obsoleta.
  • L’avvertimento arriva mentre l’XRP Ledger è già sotto pressione dopo un aggiornamento d’emergenza e domande sulle correzioni pubblicate.

Il fondatore di Avalanche Emin Gün Sirer avverte che l’AI può individuare errori nascosti nell’XRP Ledger prima che la crittografia esistente entri davvero in pericolo. Secondo lui, questo rischio merita più attenzione della domanda su quando una crittografia molto usata come ECDSA diventerà obsoleta. Il suo avvertimento arriva in un momento in cui l’XRP Ledger è di nuovo sotto esame dopo un aggiornamento d’emergenza del software.

L’AI punta al codice

Sirer ha scritto su X che l’AI probabilmente troverà prima errori in software, librerie e crypto wallet, ancora prima che ECDSA diventi obsoleta. Così, secondo lui, l’attenzione si sposta da un problema crittografico futuro alla qualità del codice di oggi.

Ha descritto la vulnerability discovery guidata dall’AI come l’uso di modelli per scovare bug che gli esseri umani hanno mancato. Gli attaccanti possono sfruttare questi errori prima che gli sviluppatori rilascino una patch. Sirer ha avvertito che, in teoria, questo può causare danni per miliardi se le vulnerabilità restano a lungo inosservate.

L’XRP Ledger è già sotto pressione

L’avvertimento pesa ancora di più perché il 25 settembre gli sviluppatori hanno distribuito un aggiornamento d’emergenza per l’XRP Ledger. Le prime correzioni di sicurezza sono state pubblicate allora senza codice sorgente, dopo di che il team ha promesso di rilasciare quel codice più tardi insieme a una retrospettiva tecnica.

Sirer non ha citato alcuna vulnerabilità non protetta nell’XRP Ledger e non ha mostrato nemmeno un attacco AI alla rete. Il suo messaggio è quindi un avvertimento, non un exploit segnalato. Il suo commento però si inserisce in un dibattito più ampio nel mondo crypto su dove si trovi il vero rischio: nella crittografia futura o negli errori software che esistono già oggi. Questo si collega al recente bugfix nell’XRP Ledger, con cui Ripple ha corretto un errore vecchio di anni che in teoria avrebbe potuto far nascere nuovo XRP.

Perché questo conta per l’Europa

Per gli investitori crypto europei questo è rilevante perché la sicurezza ruota sempre più attorno a software, wallet e infrastruttura, non solo alla crittografia sottostante. Questo si inserisce in una tendenza più ampia in cui progetti e team di sicurezza usano anche l’AI per trovare più in fretta le vulnerabilità. Allo stesso tempo, il dibattito sull’XRP Ledger mostra che un aggiornamento d’emergenza e una trasparenza incompleta sulle correzioni possono subito sollevare altre domande tra utenti e sviluppatori.


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