Binance avverte dopo un hack da 6,3 miliardi di dollari
Teng punta il dito su social engineering, strumenti AI interni ed EIP-7702 come superfici d’attacco. Binance dice di aver rimborsato il 98% degli asset colpiti e sta lavorando con le forze dell’ordine.

In breve
- Il co-CEO di Binance Richard Teng dice che il settore crypto deve trarre insegnamenti dall’hack da 6,3 miliardi di dollari di Binance.
- L’attacco è iniziato con un finto strumento di sviluppo, seguito da finti colloqui di lavoro e dall’abuso di strumenti AI interni e dell’autorizzazione del wallet.
- Binance ha rimborsato il 98% degli asset colpiti e sta lavorando con le forze dell’ordine per tracciare e congelare i fondi rubati.
Il co-CEO di Binance Richard Teng dice che il settore crypto deve trarre insegnamenti dall’hack da 6,3 miliardi di dollari (€5,6 miliardi) di Binance. Secondo lui, l’incidente mostra come nuovi strumenti crypto, sistemi interni e social engineering possano insieme creare un rischio enorme.
Come si è svolto l’attacco
Teng ha detto martedì a CNBC che Binance ha pubblicato un rapporto dettagliato così che il settore possa imparare dall’episodio. Ha citato una attribuzione dell’FBI alla Corea del Nord e una campagna costruita nell’arco di mesi.
Secondo lui, l’attacco è iniziato a giugno con un finto strumento di sviluppo. A settembre sono arrivati i finti colloqui di lavoro. Poi gli aggressori sono riusciti ad arrivare, tramite strumenti AI interni, al sistema che autorizzava le transazioni del wallet.
Il 29 ottobre hanno sfruttato una nuova funzione di Ethereum, mentre Binance aveva già messo in pausa i prelievi. Su Ethereum si è trattato di un wallet che ha perso circa 167.464 ETH e 1,6 miliardi di dollari (€1,4 miliardi) in Tether.
Dibattito su EIP-7702
I ricercatori collegano l’attacco a EIP-7702, un upgrade di Ethereum di maggio 2025 che permette ai wallet normali di prendere in prestito codice smart contract. Un ricercatore di Ethereum ha detto che la funzione in sé non è rotta, ma che gli holder di ETH sugli exchange possono comunque essere esposti tramite i sistemi di firma dei custodian.
L’azienda di sicurezza Blockaid ha riferito che l’aggressore ha unito 50 autorizzazioni firmate in un’unica transazione. Binance ha revocato quella delega solo quasi quattro ore dopo, secondo una ricostruzione dettagliata.
Questo dibattito è rilevante per gli utenti crypto europei, perché mostra che le nuove funzioni nei wallet e negli exchange non danno solo più possibilità, ma possono anche aprire nuove superfici d’attacco. Per le piattaforme che custodiscono i fondi dei clienti, quindi, la struttura del processo di firma resta una parte importante della sicurezza. Anche le conseguenze dell’attacco restano visibili: Binance ha ormai usato una parte della sua riserva SAFU per assorbire i danni.
Binance recupera i danni
Binance dice di aver ormai rimborsato il 98% degli asset colpiti. L’azienda ha anche ricostruito il sistema dei wallet, sostituito i dispositivi e revocato le credenziali di accesso collegate.
La società crypto sta inoltre lavorando con le forze dell’ordine e con altri operatori del settore per tracciare e congelare i fondi rubati. Teng ha detto che una revisione indipendente dovrà chiarire se il problema stava soprattutto nella sicurezza del signer o nella nuova funzione stessa.