Binance delista quattro token, tre segnano nuovi minimi storici
NFPrompt, Marlin e Alchemix hanno accelerato al ribasso subito dopo l’annuncio. Binance rimuoverà i token il 10 luglio dopo la revisione periodica di liquidità e attività.

In breve
- Binance rimuoverà il 10 luglio 2026 ALCX, ARDR, NFP e POND dalla piattaforma.
- Dopo l’annuncio, NFP e POND hanno perso circa il 20%, mentre tre token hanno aggiornato il loro minimo storico.
- Lo spot trading si fermerà il 10 luglio e i prelievi resteranno possibili fino al 9 settembre; Binance Futures ha già chiuso i contratti perpetual il 2 luglio.
Binance ha comunicato che il 10 luglio 2026 toglierà dalla piattaforma quattro token: Alchemix (ALCX), Ardor (ARDR), NFPrompt (NFP) e Marlin (POND). La notizia ha pesato subito sui prezzi, con tre di questi asset che hanno anche segnato un nuovo minimo storico.
Pressione sui prezzi dopo l’annuncio del delisting
Dopo l’annuncio del delisting da parte di Binance, NFPrompt e Marlin hanno lasciato sul terreno circa il 20% ciascuno. Anche Alchemix ha registrato un ribasso marcato, mentre Ardor ha tenuto meglio, limitando la perdita a circa il 6%. Con volumi di scambio piuttosto bassi, il mercato ha avuto poco margine per assorbire le vendite. Al momento della scrittura, Alchemix quota intorno a $2,67 (€2,34), NFPrompt intorno a $0,0054 (€0,0047) e Marlin intorno a $0,0011 (€0,0010). Ardor, invece, è riuscito a evitare un nuovo record negativo.
Motivi della rimozione e contesto di mercato
Binance effettua controlli periodici sui token presenti sulla piattaforma, valutando elementi come volumi, liquidità, sicurezza della rete, attività del team e conformità alle regole. I quattro token coinvolti sono da tempo tra i più deboli del listino, con quotazioni oltre il 98% sotto i massimi storici e performance negative anche nell’ultimo anno.
NFPrompt merita una nota a parte perché è stato lanciato nel dicembre 2023 tramite il Launchpool di Binance e all’inizio aveva raggiunto circa $1,17 (€1,03), per poi scendere di circa il 99%. La rimozione di questi token si inserisce in una tendenza più ampia che vede Binance delistare nel 2026 diverse altcoin che non rispettano più i criteri richiesti. Lo spot trading per questi asset si fermerà il 10 luglio, mentre i prelievi resteranno disponibili fino al 9 settembre. Binance Futures, invece, ha già chiuso i relativi contratti perpetual il 2 luglio.
Questi delisting rientrano nella strategia di Binance di mantenere più alta la qualità dell’offerta di trading e ridurre l’esposizione degli utenti a progetti con liquidità scarsa o attività limitata. Anche i delisting di Automata, Harvest Finance ed Enzyme a maggio 2026 avevano portato a movimenti simili, segnalando che questo tipo di interventi tende spesso a tradursi in una forte pressione sui prezzi.
Cosa significa per gli investitori italiani ed europei?
Per chi investe in crypto in Italia e in Europa, questo caso ricorda quanto sia importante seguire i criteri di listing e monitorare con attenzione lo stato dei token sulle grandi exchange. Un delisting può infatti tradursi rapidamente in un calo di valore e in una minore facilità di negoziazione. Allo stesso tempo, mostra come piattaforme come Binance gestiscano in modo attivo la propria offerta per cercare di migliorare la qualità del mercato, un aspetto da tenere presente per chi cerca esposizione alle altcoin tramite piattaforme regolamentate.