Obiettivo Bitcoin a $200,000 legato alla CLARITY Act
La legge dovrebbe chiarire la supervisione tra SEC e CFTC, ma al Senato incontra una forte resistenza politica. Gli analisti vedono spazio per un prezzo di Bitcoin molto più alto solo in caso di approvazione rapida.

In breve
- Gli analisti collegano un prezzo di Bitcoin di $200,000 all’approvazione della CLARITY Act.
- Il disegno di legge è fermo al Senato dal 1 giugno senza voto e incontra sette ostacoli politici.
- FM Intelligence stima la probabilità di un’approvazione rapida a una su quattro; lo scenario base è tra $95,000 e $130,000.
Per gli analisti, un possibile prezzo di Bitcoin di $200,000 (€175,800) dipende da una sola condizione: la CLARITY Act deve essere approvata e trasformata in legge. Al momento, però, il quadro resta incerto, perché il testo è all’esame del Senato dal 1 giugno senza essere arrivato al voto e si è già arenato su sette nodi politici.
La legge deve separare SEC e CFTC
La CLARITY Act punta a definire quale autorità di vigilanza americana debba occuparsi delle crypto. Il punto più delicato è la ripartizione delle competenze tra SEC e CFTC, un tema centrale per il settore perché una supervisione più chiara viene spesso considerata un passaggio chiave per favorire un’adozione più ampia.
Secondo FM Intelligence, se l’approvazione arrivasse rapidamente Bitcoin potrebbe muoversi tra $135,000 (€118,700) e $200,000 (€175,800) nei prossimi dodici mesi. Il team di ricerca assegna però a questo scenario solo una probabilità su quattro, e lo considera realistico soltanto se la legge venisse firmata prima delle elezioni di metà mandato. Più prudente lo scenario base, che si colloca tra $95,000 (€83,500) e $130,000 (€114,300).
Gli ostacoli politici si accumulano
Per chiudere il dibattito, al Senato servono 60 voti, mentre i Repubblicani ne controllano 53. Di conseguenza, il passaggio dipende dai Democratici, ma sette di quelli che in precedenza avevano sostenuto la GENIUS Act ora si sono schierati contro la versione attuale della CLARITY Act.
Anche il calendario non aiuta. La pausa estiva del Senato scatterà il 10 agosto, quindi il 7 agosto sarà l’ultimo giorno utile prima della partenza dei membri. A settembre, secondo il calendario, restano soltanto 14 giorni lavorativi prima che la campagna per le midterm entri nel vivo.
La resistenza, però, non arriva solo dal Congresso. La American Bankers Association ha espresso contrarietà alla legge, temendo che i rendimenti degli stablecoin possano drenare depositi dalle banche. Nel frattempo, anche alcuni gruppi progressisti hanno sollevato critiche su aspetti etici legati al sostegno politico al provvedimento, rendendo il confronto ancora più teso.
Perché questo conta per l’Europa
Per chi segue il mercato crypto in Europa, il tema è rilevante soprattutto perché la regolamentazione statunitense spesso influenza liquidità, sviluppo dei prodotti e interesse degli investitori istituzionali. Se Washington riuscisse davvero a chiarire i ruoli tra SEC e CFTC, anche fuori dagli USA potrebbe essere letto come un segnale importante della maturità raggiunta dal settore.
Nel frattempo, il mercato sta già scontando in parte una possibile svolta. Bitcoin scambiava intorno a $64,671 (€56,800), con una capitalizzazione di mercato di $1.29 bilioni (€1.1 bilioni), ancora lontano dal massimo di $126,080 (€110,800) toccato il 6 ottobre 2025. Il divario tra lo scenario più ottimista e il prezzo attuale resta quindi molto ampio, soprattutto mentre il percorso politico verso l’approvazione è ancora tutt’altro che definito.