Bitcoin diviso: Bitwise vede $100.000, LO:TECH no
Bitwise punta sugli afflussi ETF e sulla domanda istituzionale, mentre LO:TECH avverte invece della pressione di tassi e inflazione. La Fed americana resta quindi decisiva per Bitcoin.

In breve
- Bitwise si aspetta che Bitcoin possa tornare sopra $100.000 quest'anno, nonostante l'incertezza nel breve termine.
- LO:TECH punta invece a una fascia di fine anno tra $85.000 e $95.000 per via delle preoccupazioni su inflazione e tassi.
- Al momento della pubblicazione il prezzo era intorno a $81.500, mentre le aspettative sui tassi negli Stati Uniti continuano a influenzare pesantemente il mercato.
Bitcoin può tornare sopra $100.000 (€88.900) quest'anno, ma gli analisti non sono d'accordo sui tempi. Bitwise vede spazio per un recupero sopra quella soglia, mentre LO:TECH punta invece a una fascia di fine anno tra $85.000 (€75.500) e $95.000 (€84.400) a causa dell'incertezza su inflazione e tassi. Al momento della pubblicazione, il prezzo di Bitcoin era intorno a $81.500 (€72.400).
Aspettative in contrasto
Ryan Rasmussen, responsabile della ricerca di Bitwise, dice che Bitcoin può attraversare l'incertezza delle prossime settimane e chiudere l'anno più in alto di adesso. Secondo lui, in questo giocano tre fattori: gli acquisti istituzionali tramite ETF e le riserve aziendali, la domanda di asset solidi in un periodo di inflazione e debito in aumento, e regole più chiare sulle crypto. Vede queste forze come più importanti della pressione negativa nel breve termine.
LO:TECH guarda invece con più cautela al resto del 2026. Adam Morgan McCarthy indica una fascia tra $85.000 (€75.500) e $95.000 (€84.400) come sua previsione di base. Secondo lui, il quadro macro continua a pesare su Bitcoin, soprattutto ora che il mercato sconta tassi più alti e la Fed a settembre ha già effettuato un rialzo.
Macro e tassi continuano a pesare
L'incertezza sui tassi negli Stati Uniti gioca un ruolo importante nei diversi scenari. Rasmussen segnala una possibile volatilità intorno a un rialzo dei tassi a fine ottobre e alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti a novembre. McCarthy dice che un ritorno sopra $100.000 (€88.900) diventerebbe più probabile solo se il mercato iniziasse a prezzare meno seriamente un rialzo a dicembre, aiutato dal calo dei prezzi del petrolio e da un'inflazione in raffreddamento.
Le preoccupazioni sull'inflazione non sono teoriche. Il 14 ottobre sono usciti nuovi dati da cui è emerso che i prezzi al consumo nel mese precedente sono saliti dello 0,6% e i prezzi core dello 0,3%. La benzina ha rappresentato più della metà di quell'aumento. Per Bitcoin questo resta rilevante, perché un quadro inflazionistico ostinato lascia meno spazio alla Fed per allentare rapidamente.
Perché conta per i lettori europei
Il dibattito mostra quanto Bitcoin continui a muoversi insieme alle aspettative sui tassi americani, anche se il mercato sta diventando sempre più istituzionale. Per gli investitori crypto europei questo è importante, perché i flussi degli ETF, la regolamentazione e i dati macro dagli USA spesso si riflettono rapidamente sul mercato crypto più ampio. Allo stesso tempo, la distanza tra le previsioni mostra che il mercato non ha ancora un quadro univoco sulla fine del 2026.