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Bitcoin scende sotto i 60.000 dollari con yen debole e svolta di Strategy

Lo yen debole e un dollaro più forte mettono pressione sugli asset rischiosi. Nel frattempo Strategy rivede il proprio finanziamento dopo il calo delle azioni privilegiate STRC.

Bitcoin scende sotto i 60.000 dollari con yen debole e svolta di Strategy

In breve

  • Bitcoin ha perso oltre l’1% martedì ed è sceso sotto i 60.000 dollari, restando anche al di sotto della media mobile a 200 settimane.
  • Strategy ha approvato un piano di riacquisto di azioni e ha lanciato un monetization program da 1,25 miliardi di dollari per raccogliere capitale tramite vendite di bitcoin.
  • Lo yen è sceso ai livelli più bassi dal 1986, rafforzando il dollaro e aumentando la pressione sugli asset più rischiosi, crypto comprese.

Bitcoin ha chiuso in calo di oltre l’1% martedì, mentre lo yen giapponese è scivolato contro il dollaro americano ai minimi degli ultimi quarant’anni. La combinazione tra tensioni sul mercato valutario e un quadro più debole per il settore crypto ha spinto BTC sotto i 60.000 dollari (52.600 euro), con il prezzo rimasto anche al di sotto della importante media mobile a 200 settimane.

Strategy cambia rotta

Il movimento arriva mentre Strategy, il maggiore detentore quotato di BTC al mondo, ha rimesso mano ancora una volta alla propria strategia di finanziamento. Lunedì la società ha approvato un piano per riacquistare fino a 1 miliardo di dollari (0,9 miliardi di euro) tra azioni privilegiate e azioni di Classe A, e ha inoltre avviato un monetization program da 1,25 miliardi di dollari (1,1 miliardi di euro) per raccogliere capitale attraverso vendite di bitcoin.

La scelta segna una svolta rispetto alla linea portata avanti per anni dal fondatore Michael Saylor, che aveva ribadito più volte che Strategy non avrebbe mai venduto i propri Bitcoin. Secondo diversi osservatori di mercato, la mossa indica soprattutto una certa pressione sulla struttura del bilancio, visto che nelle ultime settimane le azioni privilegiate STRC, pensate come strumento di rendimento, hanno perso terreno e hanno indebolito una fonte importante di finanziamento per nuovi acquisti di BTC.

Lo yen spinge il dollaro più in alto

Lo yen viaggiava intorno a 162,40 per dollaro, toccando il livello più debole da ottobre 1986. Di riflesso, il Dollar Index è salito a 101,32, dopo essere rimasto lunedì poco sotto quota 101. Per chi opera sulle crypto, questo dato conta perché un dollaro più forte tende spesso ad andare di pari passo con una maggiore pressione sugli asset rischiosi, criptovalute incluse.

La debolezza dello yen riflette soprattutto il divario di politica monetaria tra la Federal Reserve e la Bank of Japan. Mentre la Fed ha portato i tassi oltre il 5%, il Giappone li ha mantenuti per molto tempo vicini allo zero. La BOJ li ha alzati solo di recente fino a circa l’1%, restando comunque molto sotto i livelli statunitensi.

Pesano anche i conti pubblici giapponesi. Con un rapporto debito/PIL superiore al 220%, lo spazio per aumenti rapidi dei tassi resta molto limitato, mentre un rinvio potrebbe indebolire ancora di più lo yen. Gli operatori avvertono inoltre che un cambio di passo improvviso da parte della BOJ potrebbe mandare in crisi i carry trade finanziati in yen, una strategia che da anni alimenta liquidità verso azioni, obbligazioni e crypto in tutto il mondo.

Perché conta per le crypto

Per chi segue il mercato crypto dall’Europa, la combinazione tra yen debole e dollaro più forte è quella che pesa di più. Movimenti valutari di questo tipo possono influenzare l’appetito per il rischio sui mercati globali e rendere BTC ancora più esposto agli shock macroeconomici. Il fatto che Strategy stia rivedendo anche la propria struttura di capitale aggiunge poi un elemento specifico legato alla singola società, che il mercato potrebbe continuare a monitorare da vicino nelle prossime settimane. Per approfondire questa svolta, vale la pena leggere anche il nuovo piano di capitale di Strategy, in cui l’azienda, oltre ai buyback, mette in campo anche un programma di monetizzazione di bitcoin.


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