Bitcoin scende sotto gli $84.000 dopo $550 milioni di liquidazioni
Secondo CoinGlass, sono state colpite soprattutto le posizioni long; anche Ether, XRP e Solana sono scesi mentre la propensione al rischio sui mercati diminuiva.

In breve
- Bitcoin è sceso mercoledì fino a circa $83.600, scivolando così sotto la soglia degli $84.000.
- In 24 ore, secondo CoinGlass, sono stati liquidati circa $550 milioni di posizioni a leva, soprattutto posizioni long.
- Anche Ether, XRP e Solana sono scesi, mentre il mercato veniva appesantito da un più ampio sentiment risk-off.
Bitcoin è sceso mercoledì fino a circa $83.600 (€74.200), scivolando così sotto la soglia degli $84.000 (€74.500). In 24 ore, secondo CoinGlass, sono stati liquidati circa $550 milioni (€488 milioni) di posizioni a leva, soprattutto posizioni long di trader che avevano puntato su prezzi più alti.
Le liquidazioni pesano sul mercato
Una liquidazione è la chiusura forzata di una posizione quando un trader con denaro preso in prestito non riesce più a coprire le perdite. Per questo i movimenti di prezzo possono diventare ancora più bruschi, soprattutto in un mercato in cui si fa molto trading con la leva. Dan Khus, chief analyst di LVRG Research, ha definito il calo a Bloomberg un "leverage flush" invece di un vero trend ribassista.
Anche altri grandi token hanno subito colpi. Ether è sceso di quasi il 4% a circa $2.590 (€2.300), XRP ha perso circa il 4% e Solana è scesa di oltre il 3%.
Livelli chiave sotto osservazione
Bitcoin è tornato su un livello che FxPro aveva già indicato martedì come punto in cui i venditori prendono il sopravvento. La zona intorno a $83.000 (€73.700) è ora il prossimo livello che i trader stanno guardando. Per il mercato crypto è rilevante, perché movimenti così netti spesso mostrano quanto il mercato resti fragile quando molte posizioni sono costruite con denaro preso in prestito.
L'attuale calo si inserisce anche nei segnali precedenti che indicavano come il mercato resti vulnerabile intorno a questa zona. Il supporto intorno a $82.300 era già stato indicato in precedenza come livello importante per gli investitori statunitensi in ETF spot su bitcoin.
Sentiment risk-off più ampio
Il calo è arrivato insieme a una più ampia diminuzione della propensione al rischio sui mercati finanziari. Nuovi attacchi iraniani nello Stretto di Hormuz hanno frenato la speranza che lì il traffico marittimo torni presto alla normalità, mentre il Brent è salito sopra i $101 (€90) al barile. Allo stesso tempo, il rendimento dei Treasury statunitensi a 10 anni è tornato sopra il 5,3% e lo Stoxx 600 europeo ha perso una serie di tre sedute positive.
Più tardi mercoledì arriveranno i verbali dell'ultima riunione della Fed. Secondo Rachael Lucas di BTC Markets, una lettura da falco potrebbe spingere ancora più in alto i tassi e il dollaro, rendendo gli investimenti rischiosi, crypto comprese, ancora più sensibili.