Bitcoin recupera sopra gli $82.000 dopo un breve calo sotto gli $80.000
Il rapido rimbalzo segnala interesse all’acquisto intorno agli $80.000, mentre si muovono anche Ether, XRP e SOL. Le azioni asiatiche dei chip si sono riprese dopo la svendita di giovedì.

In breve
- Bitcoin è salito venerdì nella mattinata asiatica dell’1,3% fino a quasi $82.000, dopo che gli acquirenti hanno approfittato di un breve calo sotto gli $80.000.
- ZEC ha guadagnato l’8%, mentre SOL, Ether, XRP e TRX sono saliti di circa l’1% ciascuno e BNB è rimasto quasi invariato.
- Anche le azioni asiatiche sono rimbalzate, con un rialzo dell’1,3% per l’indice MSCI Asia Pacific e forti guadagni per Samsung e SK Hynix.
Bitcoin è salito venerdì nella mattinata asiatica dell’1,3% fino a quasi $82.000 (€73.200), dopo che gli acquirenti hanno approfittato di un breve calo sotto gli $80.000 (€71.400). Anche nel mercato crypto c’è stato un recupero per diversi token principali, mentre le azioni asiatiche dei chip hanno ripreso slancio dopo la svendita di giovedì.
Bitcoin rimbalza rapidamente
Il calo sotto gli $80.000 (€71.400) è durato solo due ore. Giovedì il prezzo è sceso fino a circa $79.800 (€71.200), rompendo di nuovo il livello intorno a $80.400 (€71.700) che gli acquirenti avevano già difeso due volte all’inizio della settimana. Poi Bitcoin è risalito rapidamente fino a quasi $82.500 (€73.600) e nella sessione asiatica è rimasto sopra gli $81.000 (€72.300).
Questo rapido rimbalzo mostra che ai livelli attuali c’è ancora interesse all’acquisto. Un ritorno sopra gli $84.000 (€74.900) sarebbe importante secondo gli osservatori di mercato, perché Bitcoin si è fermato lì mercoledì dopo i dati sull’inflazione. Anche la reazione ai dati sull’inflazione negli Stati Uniti rientra in un quadro più ampio in cui i dati macro possono muovere rapidamente il prezzo, come hanno già mostrato i recenti dati sull’inflazione.
Le altcoin si muovono insieme
Tra le monete principali, ZEC si è distinta con un rialzo dell’8% fino a circa $1.190 (€1.060). SOL, Ether, XRP e TRX hanno guadagnato circa l’1% ciascuno, mentre BNB è rimasto quasi invariato, secondo i dati di CoinDesk. Il quadro è coerente con un mercato in cui, dopo il forte movimento di Bitcoin, gli investitori tornano a entrare in modo selettivo anche sui token più grandi.
I mercati asiatici si riprendono
Il recupero non si è limitato alle crypto. L’indice MSCI Asia Pacific è salito dell’1,3%, con circa tre titoli in rialzo per ogni titolo in calo. Samsung Electronics e SK Hynix hanno guadagnato entrambe più del 2%, e il Kospi sudcoreano è salito di quasi il 3% dopo la chiusura più debole da aprile registrata giovedì.
Taiwan Semiconductor Manufacturing è rimasta indietro ed è scesa nonostante una guidance positiva, mentre sono rimaste le preoccupazioni sulla spesa per l’AI. Questo si inserisce in una più ampia tensione nel settore dei chip, che nelle ultime settimane è stato particolarmente volatile per le alte aspettative sull’AI e per la concentrazione degli investimenti in pochi grandi player.
Perché conta per l’Europa
Per i lettori europei di crypto, la cosa più importante è che Bitcoin mostra ancora una volta quanto velocemente gli acquirenti tornino dopo una breve rottura di un livello chiave. Allo stesso tempo, la moneta non si muove in modo isolato dagli altri mercati: azioni, società dei chip e tassi continuano a influenzare il sentiment. La combinazione tra un mercato crypto in ripresa e azioni AI nervose può quindi dettare il tono anche in Europa per gli scambi più tardi nella giornata.