Bitcoin resta sotto i 65.000 dollari mentre petrolio e oro salgono
L’aumento di petrolio e oro legato alle tensioni in Medio Oriente pesa sulla propensione al rischio, mentre derivati e opzioni su BTC mostrano un posizionamento più difensivo.

In breve
- Bitcoin è rimasto venerdì intorno ai 64.700 dollari e nelle ultime 24 ore ha mostrato pochi movimenti, mentre il mercato crypto nel complesso ha perso leggermente terreno.
- Petrolio e oro hanno guadagnato terreno per le tensioni in Medio Oriente, mettendo sotto pressione la propensione al rischio nel comparto crypto.
- Sui introduce una protezione resistente al quantum per gli account, così gli utenti possono creare in modo opzionale chiavi quantum-safe.
Bitcoin ha chiuso la giornata di venerdì poco sopra i 64.700 dollari (56.100 euro), con variazioni minime nelle ultime 24 ore, mentre il resto del mercato crypto ha segnato un lieve arretramento. Nel frattempo, il rialzo di petrolio e oro, spinto dall’aumento delle tensioni in Medio Oriente, ha reso il sentiment più cauto sugli asset rischiosi.
Asset rischiosi sotto pressione
Il Brent è salito oltre gli 83 dollari (72 euro) al barile dopo che gli Houthi nello Yemen, sostenuti dall’Iran, hanno attaccato l’Arabia Saudita. Il movimento ha riacceso i timori su energia e inflazione, soprattutto nel caso in cui il petrolio resti su questi livelli più a lungo. Anche il rendimento del Treasury USA a 10 anni è rimasto elevato, al 4,67%, un livello che, secondo il macro strategist di Fidelity Jurrien Timmer, storicamente non è un segnale incoraggiante.
L’insieme di energia più costosa e condizioni finanziarie ancora rigide potrebbe raffreddare ulteriormente le attese di tagli rapidi dei tassi. Per Bitcoin e per gli altri investimenti più speculativi è un fattore importante, perché in fasi di questo tipo spesso c’è meno spazio per nuovi rialzi. Il quadro si inserisce anche nel contesto di Bitcoin resta indietro mentre le azioni segnano nuovi record, dove la criptovaluta aveva già faticato a tenere il passo con il rally più ampio degli asset rischiosi.
I derivati mostrano più prudenza
Sul mercato dei derivati il tono appare più difensivo. Il rapporto long-short dei taker è tornato neutrale dopo essere stato rialzista giovedì, un segnale che i trader stanno preferendo aspettare prima di esporsi, in vista del report sul lavoro negli Stati Uniti.
Anche sul fronte delle opzioni l’attenzione si concentra sulla copertura. Su BTC, le put con strike a 60.000 dollari (52.000 euro) e 62.000 dollari (53.700 euro) hanno dominato il volume delle ultime 24 ore, mentre l’indice di volatilità di Bitcoin è rimasto fermo intorno a un minimo storico del 36%. In pratica, il mercato si aspetta movimenti, ma non vede ancora segnali evidenti di tensione.
Sui sceglie chiavi quantum-safe
Accanto al quadro macro è arrivata anche una novità tecnica dal settore. Sui sta aggiungendo agli account una protezione resistente al quantum, e gli utenti possono creare in modo opzionale chiavi quantum-safe partendo dalle recovery phrase già in uso. In questo modo non serve generare una nuova seed né trasferire i fondi su un nuovo indirizzo per ottenere la protezione.
La scelta è rilevante per l’infrastruttura crypto nel suo complesso, perché le chiavi pubbliche sulla blockchain restano visibili una volta che un account effettua transazioni. Nel tempo, questo espone i wallet ai cosiddetti rischi harvest-now, forge-later, cioè la raccolta di dati oggi per sfruttarli in futuro, quando i computer quantistici saranno più potenti. Per i lettori europei, è un esempio di come security e progettazione dei wallet stiano diventando temi sempre più centrali, oltre ai movimenti di prezzo e al contesto macroeconomico.