Bitcoin sale sopra gli $80.000 grazie allo short covering
Il rally è stato sostenuto soprattutto dallo short covering, mentre open interest e funding rate si sono invece raffreddati. Questo indica meno leva nel mercato dei futures su Bitcoin.

In breve
- Bitcoin è salito in una settimana da circa $62.000 a circa $80.000, il secondo guadagno settimanale più grande degli ultimi cinque anni.
- L’aumento è stato sostenuto soprattutto dallo short covering e dalle liquidazioni di posizioni short, non da un aumento delle posizioni a leva.
- L’open interest dei futures è sceso a 587.584 BTC e i funding rate sono rimasti moderati, segnalando un raffreddamento dell’attività sui derivati.
Bitcoin è salito in una settimana da circa $62.000 (€53.200) a circa $80.000 (€68.600), il secondo guadagno settimanale più grande degli ultimi cinque anni. La cosa interessante è che questo rialzo non è stato accompagnato da un aumento delle posizioni a leva sul mercato. Al contrario, sembra che a sostenere il movimento sia stato soprattutto lo short covering, cioè la chiusura di scommesse ribassiste.
Il mercato dei futures si raffredda
Questo quadro emerge dall’open interest dei futures, cioè la quantità totale di contratti futures aperti. Secondo Glassnode, era intorno a 587.584 BTC, il livello più basso degli ultimi quasi cinque mesi e inferiore ai 645.760 BTC del 14 agosto. Poiché l’open interest viene misurato in bitcoin, offre un quadro più pulito della posizione sul mercato rispetto a un valore in dollari che si muove automaticamente con il prezzo.
Mentre il prezzo spot saliva, l’open interest quindi è sceso. Questo si allinea con l’idea che i trader short abbiano chiuso le loro posizioni ricomprando BTC, oppure che gli exchange abbiano liquidato posizioni dopo che si sono creati deficit di margine. Secondo i dati, durante la salita sono stati liquidati miliardi di dollari in posizioni short, causando uno short squeeze.
Il funding resta moderato
Anche i funding rate nei perpetual futures non mostrano segnali di speculazione surriscaldata. Sono rimasti sotto il 10% su base annua, il che indica solo un posizionamento rialzista moderato. Se i trader avessero puntato in massa su ulteriori rialzi, questi tassi sarebbero probabilmente stati molto più alti.
Il raffreddamento del mercato dei derivati ha anche un altro effetto. Meno open interest in crypto collateral rende il mercato meno vulnerabile a una reazione a catena di liquidazioni, perché il collaterale in cash non scende insieme a Bitcoin. Questo può aiutare a spiegare perché la volatilità di Bitcoin sia diminuita negli ultimi anni.
Perché è importante
Per gli investitori crypto europei questo è rilevante perché il rally mostra che non ogni forte rialzo è sostenuto da più leva e speculazione. Un mercato con meno attività sui derivati può muoversi in modo più tranquillo, anche se questo da solo non dice nulla sulla direzione del prezzo. Mostra soprattutto che l’attuale salita è costruita in modo diverso rispetto a molti altri movimenti rapidi di Bitcoin del passato.
Il rally si inserisce anche in un più ampio recupero del mercato: Bitcoin sopra $80.000, Solana sale grazie al voto sull’offerta spiegava come il prezzo avesse già superato quella soglia dopo un rally crypto più ampio.