Bitcoin scende sotto i 60.000 dollari e si avvia verso una doppia perdita trimestrale
Il calo coincide con i deflussi dagli spot Bitcoin ETF statunitensi e con la pressione sulle altcoin come Ethereum, Solana e XRP. Anche il dollaro forte e la politica della Fed pesano sul sentiment.

In breve
- Bitcoin è sceso sotto i 60.000 dollari nel weekend scorso e domenica ha toccato circa 59.940 dollari, quasi il 7% in meno rispetto a una settimana fa.
- Bitcoin ed Ethereum si stanno avvicinando a una rara doppia perdita trimestrale, mentre nel corso della settimana le altcoin hanno perso più terreno di Bitcoin.
- A pesare sul mercato crypto ci sono un dollaro forte, una Fed hawkish, i deflussi dagli spot Bitcoin ETF e le vendite sulle azioni tecnologiche.
Nel weekend scorso Bitcoin è scivolato sotto la soglia dei 60.000 dollari (52.600 euro) e domenica si è attestato intorno a 59.940 dollari (52.600 euro), in calo dello 0,6% nelle ultime 24 ore e di quasi il 7% nell’ultima settimana. Il movimento arriva mentre il secondo trimestre del 2026 si avvicina alla chiusura e, per Bitcoin e per le altre principali criptovalute, apre la strada a una fase insolita di doppia perdita.
Doppie perdite trimestrali insolite per Bitcoin ed Ethereum
Bitcoin è ormai vicino a chiudere il secondo trimestre con un ribasso di circa il 12%, dopo aver lasciato sul terreno circa il 22% nel primo trimestre. Ethereum ha fatto ancora peggio: nel secondo trimestre è sceso di circa il 25%, dopo un primo trimestre già in calo del 29%. Due trimestri negativi di fila non sono affatto la norma, soprattutto perché storicamente il secondo trimestre tende spesso a essere favorevole per Bitcoin. L’andamento di quest’anno, quindi, si discosta in modo netto dal solito schema stagionale.
Altcoin sotto pressione, il mercato cerca stabilità
Le altcoin hanno mostrato questa settimana una debolezza più marcata rispetto a Bitcoin. Ether ha perso il 9,5% e si è mosso intorno a 1.567 dollari (1.370 euro), Dogecoin ha ceduto l’11,7% e XRP è sceso dell’8,7% a 1,04 dollari (0,91 euro). Anche token come HYPE di Hyperliquid e Solana hanno registrato ribassi, rispettivamente del 10,6% e del 3,5%. Tron è stato il più resistente, limitando il calo all’1,5%. In questa fase il mercato sembra premiare soprattutto la relativa tenuta di Bitcoin, mentre gli asset più speculativi stanno perdendo terreno più rapidamente.
Influenze dei fattori macroeconomici e dei flussi ETF
La pressione ribassista sul mercato crypto nasce anche da una combinazione di fattori macro. A pesare sono il dollaro statunitense forte e una Federal Reserve hawkish guidata dal presidente Kevin Warsh. A questo si aggiungono i deflussi dagli spot Bitcoin ETF statunitensi e una più ampia fase di vendite sulle azioni tecnologiche, che stanno contribuendo a raffreddare il sentiment. Tutti questi elementi incidono sulla domanda e si riflettono sull’andamento dei prezzi di Bitcoin e degli altri asset crypto.
Per investitori e trader, il terzo trimestre sarà un passaggio importante per capire se i deflussi dagli ETF e la domanda più debole inizieranno a ridursi oppure se la fase di fragilità vista nella prima metà dell’anno continuerà. Restano centrali anche l’andamento dei mercati finanziari più ampi e le prossime mosse di politica monetaria.
La debolezza del comparto si inserisce anche in una rotazione più ampia dal crypto verso altri segmenti rischiosi. In un recente aggiornamento di mercato, questo spostamento era già emerso quando i crypto majors hanno perso terreno mentre le azioni AI salivano.
Rilevanza per gli investitori crypto europei
Per chi investe in crypto in Europa, questo scenario può tradursi in una fase di volatilità più alta e di maggiore cautela sul mercato. Le decisioni di politica monetaria negli Stati Uniti e i flussi di capitale legati agli ETF possono infatti farsi sentire anche da questa parte dell’Atlantico, vista la forte interconnessione dei mercati globali. Per questo vale la pena seguire con attenzione l’evoluzione di questi fattori, perché potrebbero incidere sia sul mercato crypto europeo sia sulle strategie di investimento.