CryptoQuant vede un recupero dei volumi su Bitcoin e Binance
CryptoQuant vede che soprattutto Binance e Coinbase beneficiano del recupero, mentre anche i futures su OKX e MEXC accelerano. La ripresa coincide con il rally di Bitcoin e potrebbe indicare un nuovo interesse all’acquisto.

In breve
- CryptoQuant ha visto ad agosto un chiaro recupero del volume di trading sulle crypto exchange, con volume spot intorno a $75 miliardi e volume futures intorno a $336 miliardi il 21 agosto.
- Il volume più alto è coinciso con un rally di Bitcoin del 25%, che CryptoQuant interpreta come un segnale di vero interesse all’acquisto invece che di pressione di vendita.
- Binance ha gestito la parte più grande del volume, mentre CryptoQuant vede il recupero come un possibile segnale iniziale che il bear market si sta indebolendo.
CryptoQuant vede ad agosto un chiaro recupero del volume di trading sulle crypto exchange, con volume spot intorno a $75 miliardi (€64,9 miliardi) e perpetual futures intorno a $336 miliardi (€291 miliardi) il 21 agosto. Secondo la società di analisi, questa ripresa è coincisa con un rally dei prezzi invece che con un’ondata di vendite, e la interpreta come un primo segnale che il mercato crypto potrebbe uscire dal bear market.
Il volume spot torna a salire
Il volume spot del 21 agosto è stato il secondo giorno più grande dalla punta di febbraio. Così si è interrotta una discesa che aveva spinto l’attività verso i minimi pluriennali, mentre la liquidità sulle exchange continuava a calare. Binance ha processato $19,4 miliardi (€16,8 miliardi) di quel volume, seguita da Coinbase con $8 miliardi (€6,9 miliardi) e Gate con $5,1 miliardi (€4,4 miliardi).
La cosa più interessante è che i precedenti picchi di volume nel 2026 coincidevano proprio con ondate di vendita. In quei casi si trattava spesso di volume di uscita, non di nuovi compratori. Questa volta è successo durante un rally del 25% in Bitcoin e altre coin principali, che CryptoQuant legge come un segnale di vero interesse all’acquisto.
Futures e short
Anche nei derivati l’attività è aumentata in modo deciso. Il 21 agosto il volume giornaliero dei futures è salito a circa $336 miliardi (€291 miliardi), il livello più alto da marzo. Binance è stata ancora una volta la piattaforma più grande con $124 miliardi (€107 miliardi), seguita da OKX con $46 miliardi (€39,8 miliardi) e MEXC con $30 miliardi (€26 miliardi).
CryptoQuant però aggiunge una precisazione. Secondo la società, gran parte di questo picco sui futures è arrivato perché le posizioni short sono state coperte o liquidate mentre i prezzi salivano rapidamente. La crescita è stata comunque diffusa: nei 30 giorni fino a fine agosto, il volume su Gate è salito del 667%, su Coinbase del 429% e su OKX del 213%.
Perché conta per l’Europa
Per chi segue le crypto in Europa, questo è rilevante perché mostra quanto velocemente possa cambiare la struttura del mercato quando spot e derivati crescono insieme. Nel primo trimestre del 2026, l’82% dell’attività di mercato arrivava già dai derivati, a conferma di quanto i futures siano diventati importanti per il trading totale. Se ora questa attività si accompagna a volumi spot più alti, può indicare una partecipazione più ampia al mercato, anche se non dice ancora quanto durerà questo recupero.
Un recupero più ampio del volume spot ad agosto aveva già mostrato che il trading sulle grandi piattaforme stava tornando a crescere. Il 14 settembre Bitcoin scambiava intorno a $77.424 (€67.000), ancora sotto il livello di un anno prima. CryptoQuant definisce quindi il recupero dei volumi come un possibile segnale della fine del calo del bear market, ma le prossime settimane dovranno chiarire se agosto è stato l’inizio di una nuova fase o soprattutto una breve ripresa.