I Democratici vincono Senato e Camera, il settore crypto teme una linea più dura
Il ritorno di Sherrod Brown e la possibile influenza di Elizabeth Warren aumentano la pressione sulla normativa su asset digitali, stablecoin e DeFi a Washington.

In breve
- Dopo le elezioni di metà mandato, i Democratici sembrano pronti a prendere il controllo del Congresso americano, lasciando meno spazio al settore crypto.
- Sherrod Brown probabilmente tornerà al Senato, mentre Elizabeth Warren potrebbe ottenere un ruolo di primo piano nella commissione bancaria.
- La CLARITY Act fallita mostra quanto sia ancora difficile ottenere un ampio sostegno per una nuova normativa crypto negli Stati Uniti.
Dopo le elezioni di metà mandato, i Democratici sembrano pronti a prendere il controllo del Congresso americano. Per il settore crypto, questo potrebbe significare meno spazio a Washington per una normativa più morbida. Il partito dovrebbe avere più influenza sull’agenda, mentre le commissioni più importanti potrebbero diventare più critiche verso le crypto e le nuove regole per il settore.
Il Senato vira verso i Democratici
Uno degli esiti più rilevanti è il ritorno di Sherrod Brown al Senato. Il settore crypto aveva investito milioni di dollari per bloccare il suo ritorno, ma l’ex senatore democratico sembra comunque destinato a tornare a Washington. Brown è da anni uno dei critici più duri delle crypto al Congresso.
I Democratici sembrano inoltre vicini a ottenere la maggioranza al Senato, con ancora alcuni stati che potrebbero pesare sul risultato finale. Questo è importante per il settore, perché il partito avrebbe così più influenza sulle commissioni necessarie per nuove leggi sugli asset digitali.
Più vento contrario a Washington
Per il settore crypto è soprattutto importante che il sostegno repubblicano dalla Casa Bianca diventi meno decisivo se il Congresso cambia colore politico. I legislatori democratici che quest’anno hanno già partecipato ai negoziati sulla Digital Asset Market Clarity Act volevano più regole sui flussi di denaro illegali, più limiti alla partecipazione di funzionari pubblici nel settore e una protezione dei consumatori più severa.
A questo si aggiunge che la senatrice Elizabeth Warren, vista dall’industria come una delle oppositrici più dure delle crypto, potrebbe ottenere un ruolo di primo piano nella commissione bancaria del Senato. Anche Brown potrebbe tornare ad avere influenza sui dossier crypto, anche se non è ancora chiaro quale posizione otterrà esattamente.
La Camera lascia spazio alla normativa
Alla Camera dei Rappresentanti continua a esserci sostegno per le crypto, ma anche lì il potere potrebbe spostarsi verso presidenti di commissione democratici. Questo potrebbe cambiare il tono del dibattito, anche se la Camera resta tradizionalmente il ramo in cui la normativa sugli asset digitali avanza più facilmente.
La CLARITY Act fallita mostra quanto resti difficile trovare un sostegno ampio per un nuovo quadro normativo per le crypto negli Stati Uniti. La legge doveva chiarire come la SEC e la CFTC si dividono i compiti, ma la proposta si è arenata per il dibattito sui premi sulle stablecoin, sulla finanza decentralizzata e sull’etica legata ai funzionari pubblici. Per i lettori europei questo è rilevante, perché la linea americana spesso pesa nel dibattito più ampio su vigilanza, struttura del mercato e spazio per le aziende crypto per operare.
Anche la sfida per Brown aveva già avuto un ruolo nella campagna, quando il settore aveva provato a impedirne il ritorno con una costosa controcampagna in Ohio.