La BCE lancia Pontes per il settlement di asset tokenizzati
Pontes collega le piattaforme distributed ledger ai TARGET Services, così le banche possono regolare obbligazioni e fondi tokenizzati in central-bank money. La BCE vuole così dipendere meno da stablecoin e soluzioni private di settlement.

In breve
- La BCE ha lanciato Pontes, una piattaforma per banche e istituzioni autorizzate per regolare transazioni di asset tokenizzati in central-bank money.
- Pontes collega le piattaforme distributed ledger ai TARGET Services dell’Eurosistema ed è pensata per il wholesale settlement tokenizzato.
- L’euro digitale resta un percorso separato; la BCE sta inoltre lavorando a un pilot con 36 banche e società di pagamento che dovrebbe partire nel 2027.
La Banca Centrale Europea ha lanciato Pontes, una piattaforma che permette a banche e altre istituzioni finanziarie autorizzate di regolare transazioni di asset tokenizzati in central-bank money. In questo modo la BCE vuole collegare il lato cash di queste transazioni all’Eurosistema, invece di far passare tutto tramite stablecoin o depositi bancari commerciali tokenizzati.
Cosa fa Pontes
Pontes collega le piattaforme distributed ledger ai TARGET Services dell’Eurosistema. Così le banche partecipanti possono regolare transazioni wholesale tokenizzate in denaro della banca centrale. La piattaforma è disponibile solo per istituzioni finanziarie autorizzate e fornitori di infrastrutture di mercato.
La BCE presenta Pontes come un primo passo in una strategia più ampia per mantenere rilevante il central-bank money in un mercato finanziario sempre più tokenizzato. Secondo la banca centrale, la piattaforma verrà sviluppata ulteriormente in più fasi, insieme al progetto di lungo periodo Appia per la tokenizzazione wholesale.
Perché conta
Per le istituzioni finanziarie europee, il settlement di bond tokenizzati, fondi e altri prodotti finanziari è un punto critico importante. Senza un settlement affidabile sul lato cash, il mercato resta dipendente da soluzioni private, mentre la BCE vuole offrire proprio un’opzione della banca centrale. Questo può essere rilevante per gli operatori che lavorano alla tokenized finance dentro un quadro regolamentato.
Il passo si inserisce anche nel dibattito più ampio sull’euro digitale. La BCE vuole essere eventualmente pronta per una prima emissione nel 2029, se la normativa nel 2026 le darà spazio. L’euro digitale retail è un percorso separato, ma la banca centrale vede la crescita delle stablecoin private ancorate al dollaro come USDT e USDC come un rischio per l’autonomia monetaria dell’Europa.
Anche altrove in Europa si sta lavorando a infrastrutture simili. La BCE aveva già affermato che una rete di depositi tokenizzati e il settlement onchain per le banche stanno diventando sempre più importanti, anche se la normativa è ancora in evoluzione.
L’euro digitale resta separato
Lagarde ha annunciato il lancio live di Pontes venerdì durante una riunione dell’Eurogruppo. Ha descritto la piattaforma come un euro digitale per le banche, così che possano effettuare transazioni tra loro con asset tokenizzati e tecnologia distributed ledger.
La BCE ha selezionato già a luglio 36 banche e società di pagamento per un pilot dell’euro digitale. La prova dovrebbe partire nella seconda metà del 2027 e durare 12 mesi. Coinvolgerà anche dipendenti della BCE e 19 banche centrali nazionali, insieme a merchant selezionati. La banca centrale vuole così testare come potrebbero funzionare nella pratica i pagamenti online, offline, in negozio e nell’e-commerce.