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La BCE vuole cancellare una regola MiCA dopo il rifiuto di Tether

La BCE e le banche centrali nazionali vogliono che Bruxelles cancelli la regola MiCA che impone di tenere il 60% delle riserve in depositi bancari. Il dibattito tocca direttamente Tether, USDT e l’ulteriore definizione di MiCA.

La BCE vuole cancellare una regola MiCA dopo il rifiuto di Tether

In breve

  • La BCE e tutte le banche centrali dell’UE vogliono cancellare una regola MiCA che obbliga i grandi emittenti di stablecoin a tenere il 60% delle riserve presso banche commerciali.
  • Tether non ha chiesto una licenza UE a quella condizione e ha sostenuto che il requisito rende i token meno sicuri per consumatori ed emittenti.
  • Le banche centrali temono che i grandi rimborsi di stablecoin sottraggano denaro ai prestatori di credito e vogliono più riserve in attività molto liquide.

La Banca Centrale Europea e le banche centrali di tutti i 27 Stati membri dell’UE vogliono che Bruxelles cancelli una regola MiCA per le riserve delle stablecoin. Questa regola obbliga i grandi emittenti a tenere il 60% di quelle riserve presso banche commerciali. Tether aveva già rifiutato una licenza UE proprio a quella condizione.

Cosa vogliono le banche centrali

L’appello fa parte della valutazione in corso di MiCA, il regolamento europeo per le crypto. Secondo il Sistema europeo delle banche centrali, il denaro che si muove insieme all’emissione e al rimborso dei token non è denaro di deposito stabile. Le banche avvertono che grandi rimborsi in poco tempo possono sottrarre denaro ai prestatori di credito.

Per questo vogliono che una parte minima delle riserve sia invece detenuta in attività molto liquide con una scadenza da uno a cinque giorni lavorativi. Le riserve sono il denaro e le obbligazioni che un emittente detiene per coprire ogni token venduto. La BCE aveva già avvertito che la crescita delle euro-stablecoin può colpire i prestiti bancari. Questo si collega al più ampio dibattito europeo sul ritardo delle euro-stablecoin, dove MiCA viene visto proprio come un possibile motore di maggiore attività in euro.

Perché Tether si è tirata indietro

Con MiCA vale una soglia del 30% di depositi bancari per gli emittenti normali. Per i cosiddetti emittenti significativi, questa quota sale al 60%. Tether, emittente di USDT, la stablecoin più grande, non ha mai chiesto quella licenza.

L’amministratore delegato Paolo Ardoino ha detto già nel 2024 che questo requisito rende i token meno sicuri. Secondo lui, la garanzia sui depositi europea si ferma a 100.000 euro, quindi gran parte delle riserve resta comunque fuori da quella protezione. Disse anche allora che Tether potrebbe tornare se MiCA diventasse più sicuro per consumatori ed emittenti.

I due fronti quindi guardano allo stesso rischio da angolazioni diverse. Ardoino vuole proteggere il token dalle banche. Le banche centrali vogliono proteggere le banche dal token. Revolut ha già bloccato USDT quest’anno per i clienti europei, mentre la consultazione della Commissione europea si chiude il 30 settembre.

Perché questo conta per l’Europa

Per chi usa crypto in Europa, questo mostra che MiCA non è ancora un punto di arrivo fisso, ma un lavoro in corso. Il dibattito non riguarda solo le stablecoin in sé, ma anche quanto rischio debbano sopportare le banche quando grandi token vengono emessi o riscattati rapidamente. La BCE ha inoltre espresso preoccupazioni più ampie sull’impatto delle euro-stablecoin sul mercato dei titoli di Stato, cosa che può aumentare ancora la pressione politica attorno a queste regole.


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