Le fee di Ethereum scendono, ma uso e staking toccano nuovi record
Bitwise attribuisce il calo delle fee soprattutto a un blockspace più abbondante e alla crescita dei Layer 2. Nel frattempo, transazioni ed ETH in staking hanno segnato nuovi massimi.

In breve
- I ricavi da fee di Ethereum sono scesi nel secondo trimestre del 51% a circa $64 milioni, pur con un utilizzo della rete in aumento.
- Le transazioni sono salite a 203,9 milioni e lo stake attivo ha toccato un nuovo massimo di 40,2 milioni di ETH.
- Per Bitwise, le fee più basse dipendono soprattutto da un blockspace più economico e dalla crescita dei network Layer 2.
Ethereum ha registrato nel secondo trimestre un calo dei ricavi da fee del 51%, scesi a circa $64 milioni (€56.2 milioni). Secondo Bitwise, però, questo non significa affatto che il network sia stato meno utilizzato. Al contrario, transazioni, throughput e quantità di ETH in staking hanno raggiunto nuovi record.
Più attività, fee più basse
Per Bitwise, la spiegazione del calo va cercata soprattutto in un blockspace più abbondante e meno costoso, non in una domanda più debole. Nel trimestre Ethereum ha elaborato 203,9 milioni di transazioni, contro i 121,1 milioni di un anno prima. Anche il throughput è salito, arrivando a 26 transazioni al secondo rispetto alle 15 precedenti, mentre il block gas limit è stato portato a 60 milioni.
L'asset manager descrive il divario tra ricavi e attività come il punto chiave del trimestre: le fee sono diminuite, ma l'uso della rete è aumentato. Se si guarda ai valori in ETH, i ricavi trimestrali sono persino saliti da 27.670 ETH nel primo trimestre a 31.166 ETH nel secondo trimestre, segnando il primo aumento da oltre un anno.
Perché i ricavi sono calati
In termini di dollari, i ricavi sono passati da circa $131 milioni (€115 milioni) nel secondo trimestre del 2025 a circa $64 milioni (€56.2 milioni) nello stesso periodo del 2026. Bitwise sottolinea che una parte del calo è legata anche al prezzo, visto che in quel periodo ETH ha mostrato una debolezza più marcata.
A pesare è anche lo spostamento verso le soluzioni di scaling Layer 2. Dopo l'upgrade Dencun di marzo 2025 sono state introdotte le blob transaction, ma secondo il quadro tracciato da Bitwise questa capacità è stata sfruttata solo in parte. Il risultato è che le blob fee sono rimaste sotto pressione, mentre una quota crescente dell'attività si è spostata fuori dalle fee del mainnet.
Staking e Layer 2 cambiano il quadro
Anche lo staking ha continuato a crescere. Lo stake attivo ha toccato un record di 40,2 milioni di ETH, pari a circa il 33% dell'offerta totale, sostenuto anche dai continui afflussi istituzionali. Nel frattempo, i network Layer 2 stanno assorbendo una fetta sempre più ampia dell'attività economica. Base, per esempio, genera ricavi significativi, ma ne riversa solo una piccola parte su Ethereum per il settlement.
Per chi segue il mercato crypto in Europa, il dato è interessante perché mostra come Ethereum stia andando oltre la semplice narrativa delle fee, verso un modello di rete più articolato. Fee più basse possono favorire l'utilizzo, ma allo stesso tempo cambiano il modo in cui il valore si distribuisce tra mainnet, Layer 2 e staking. Questo può incidere anche su come gli investitori valutano il ruolo di ETH nell'ecosistema. Un quadro simile si è visto di recente anche in Ethereum mostra una sana attività di rete nonostante i deflussi dagli ETF, dove una forte attività onchain si è accompagnata a flussi dei fondi più deboli.