Le whale di Ethereum ripetono un pattern che fa temere un bear market
Ethereum recupera leggermente, ma i dati su whale e hodler continuano a indicare debolezza. Una chiusura sotto $1.600 può mettere presto sotto pressione il recupero.

In breve
- Ethereum è risalito di quasi il 2 percento fino a circa $1.650 dopo che un livello di supporto importante ha retto.
- Il comportamento delle whale, gli hodler che stanno uscendo e un calo dello Smart Money Index indicano fiducia in indebolimento.
- Una chiusura sotto $1.600 può aprire la strada ad altri ribassi, mentre sopra $1.717 il recupero ha più chance di continuare.
Ethereum ha segnato di recente un recupero di quasi il 2 percento fino a circa $1.650 (€1.430) dopo che un livello di supporto importante ha tenuto. Nonostante questo rimbalzo, la fiducia resta fragile, perché il comportamento dei grandi detentori, chiamati anche whale, mostra un pattern che aveva preceduto la fase ribassista precedente. Questi segnali fanno pensare che il recupero attuale possa essere solo un rimbalzo temporaneo dentro un trend ribassista più ampio.
Il pattern delle whale punta a un possibile calo del prezzo
Dal 9 giugno, la quantità di Ethereum in mano alle whale fuori dagli exchange è salita leggermente da circa 124,75 milioni a 125,12 milioni di ETH. A prima vista sembra accumulazione, ma in realtà è un pattern irregolare di accumulo e distribuzione già visto a maggio. Allora questo movimento nervoso aveva portato a una forte ondata di vendite e poi a un netto calo del prezzo a fine maggio.
La situazione attuale mostra forti somiglianze con quel periodo, e questo suggerisce che le whale potrebbero di nuovo stare riducendo le loro posizioni. Questo pattern indica che il recupero non ha una base solida e che il rischio di un ulteriore calo resta presente.
Gli hodler escono e gli investitori più esperti restano prudenti
Anche i detentori di Ethereum di lungo periodo, che tengono i token per almeno 155 giorni, mostrano un differenziale netto di posizione negativo dall'inizio di giugno. Dopo mesi di accumulo, ora hanno iniziato a vendere, rafforzando il sentiment negativo. Questo fa capire che non solo le whale, ma anche gli holder più fedeli stanno riducendo il rischio.
Lo Smart Money Index, che segue il comportamento dei trader Ethereum più esperti, conferma questa prudenza. A giugno l'indice è sceso bruscamente e ora si trova sotto la sua linea di segnale, nonostante il lieve recupero del prezzo. Questo indica che gli operatori più informati stanno alleggerendo le posizioni mentre il prezzo rimbalza in modo temporaneo.
I livelli di prezzo chiave decideranno il trend futuro
Ethereum è sceso dal massimo di maggio di $2.424 (€2.100) del 38 percento fino a un supporto intorno a $1.503 (€1.300), dopo di che è partito un recupero a V dentro un canale rialzista. Per un recupero duraturo è importante che il prezzo superi $1.717 (€1.490), cosa che darebbe spazio per tornare verso i massimi persi.
Però, una chiusura sotto $1.600 (€1.390) renderebbe nullo il recupero e aprirebbe la strada a un ulteriore ribasso verso livelli di Fibonacci più bassi intorno a $1.365 (€1.180), $1.256 (€1.090) e $1.147 (€994). Una rottura completa al ribasso potrebbe persino portare in gioco $992 (€860), un livello che Ethereum non vede più dal bear market del 2022.
Anche se il quadro tecnico del recupero a prima vista sembra positivo, i pattern ripetuti delle whale, l'uscita degli hodler e il calo dello Smart Money Index pesano parecchio. Insieme, questi segnali suggeriscono che il recupero attuale sia probabilmente solo un rimbalzo temporaneo dentro un trend ribassista ancora in corso, con il livello di $1.600 (€1.390) che fa da linea di confine importante tra recupero e ulteriore discesa.