La Fed lascia intendere un nuovo rialzo dei tassi, Bitcoin si muove subito
I verbali confermano che la Fed vede ancora spazio per un altro passo, mentre Bitcoin è stato l’unico a reagire subito. Il mercato tiene d’occhio anche l’impatto sui crypto fund e sugli asset rischiosi.

In breve
- I verbali della Fed mostrano che la maggior parte dei responsabili di politica monetaria ritiene probabile un nuovo rialzo dei tassi quest’anno.
- Bitcoin ha reagito subito alla pubblicazione ed è salito leggermente, mentre le azioni statunitensi e l’oro sono rimasti quasi invariati.
- Il mercato aveva già messo in conto un ulteriore irrigidimento; anche i dati più deboli sul mercato del lavoro e la spesa per l’AI restano rilevanti per la Fed.
I verbali della Federal Reserve hanno mostrato che la maggior parte dei responsabili di politica monetaria ritiene probabile un altro rialzo dei tassi quest’anno. Bitcoin ha reagito subito alla pubblicazione, mentre le azioni statunitensi e l’oro sono rimasti praticamente fermi. Si trattava dei verbali della riunione in cui la Fed aveva già alzato i tassi di 0,25 punti percentuali, portandoli al 3,75% - 4,00%, il primo rialzo dal 2023.
Cosa ha detto la Fed
Secondo i verbali, la maggior parte dei partecipanti ha ritenuto probabile che un nuovo rialzo nel 2026 sarebbe appropriato. Alcuni responsabili hanno visto i rischi per l’inflazione spostarsi ulteriormente verso uno scenario in cui i prezzi salgono più del previsto. Diversi partecipanti hanno anche ritenuto che il tasso attuale non sia restrittivo, o lo sia solo in misura lieve, il che significa che secondo loro i prestiti non stanno ancora frenando abbastanza.
I verbali hanno inoltre mostrato che la portata dell’espansione dell’AI, con forti spese per data center e chip, continua a sorprendere la Fed. Non si tratta di una nuova decisione sui tassi, ma è comunque un segnale in più che la banca centrale continua a seguire da vicino economia e inflazione.
Perché i mercati sono rimasti tranquilli
La reazione di azioni e oro è stata limitata perché nel documento c’era poca vera novità. L’S&P 500 nei primi minuti dopo la pubblicazione era intorno a 7.801, in calo dello 0,02%. L’oro è rimasto intorno a $4.110 (€3.680) per oncia, dopo essere stato poco prima nel pomeriggio intorno a $4.125 (€3.690).
Anche il mercato aveva già messo in conto un altro passo della Fed. Nelle precedenti stime del 16 settembre, il membro mediano del comitato prevedeva già un altro quarto di punto percentuale entro la fine dell’anno. In seguito sono arrivati anche dati più deboli sul mercato del lavoro, con circa 29.000 nuovi posti di lavoro a settembre e una disoccupazione al 4,2%.
Perché Bitcoin si è mosso
Bitcoin è salito da circa $83.159 (€74.400) a $83.306 (€74.500) nei primi cinque minuti dopo la pubblicazione. È stato un rialzo contenuto, ma comunque il movimento più evidente dei tre mercati. Prima di allora il prezzo era già sceso da circa $83.600 (€74.800) a circa $83.050 (€74.300), quindi la reazione ai verbali è saltata ancora di più all’occhio.
Per chi fa trading crypto, è soprattutto importante che Bitcoin scambi 24 ore su 24. La moneta può quindi muoversi già prima di una decisione della Fed, mentre azioni e oro reagiscono solo quando il mercato apre o quando la notizia viene assorbita. Dopo il precedente rialzo dei tassi, inoltre, sono affluiti $3,55 miliardi nei crypto fund, il che mostra che le aspettative sui tassi continuano a riflettersi direttamente nel mercato crypto. Questo si inserisce nel quadro secondo cui i fondi crypto hanno attirato molto capitale proprio dopo un rialzo della Fed, nonostante i tassi più alti.