Gli hedge fund sul CME passano net long sui futures Bitcoin
Il cambio di rotta sul CME segnala meno interesse per la basis trade e più fiducia in un ulteriore rialzo di Bitcoin. La futures basis è scesa a circa il 3%.

In breve
- Gli hedge fund sul CME sono passati a una posizione netta long nei futures Bitcoin, un cambio raro nelle loro posizioni.
- La classica basis trade sta perdendo appeal perché la futures basis è scesa a circa il 3%.
- Bitcoin quota sopra i $65,000, dopo un minimo intorno a $58,000 il 1 luglio.
Gli hedge fund che trattano i futures Bitcoin sul Chicago Mercantile Exchange hanno virato verso una posizione netta long. Si tratta di un passaggio poco frequente, che segnala un cambiamento nel sentiment istituzionale su Bitcoin. Secondo il CEO di CryptoQuant, Ki Young Ju, i trader professionali stanno dando meno peso alla classica basis trade e guardano con più convinzione a un ulteriore rialzo dei prezzi.
La basis trade perde appeal
Per molto tempo i leveraged fund sul CME hanno mantenuto spesso una posizione netta short sui futures Bitcoin. La logica era quella della basis trade: comprare Bitcoin spot o ETF e, nello stesso momento, vendere futures per incassare la differenza tra i due prezzi quando il premio si riduceva. In pratica, si tratta di una strategia market neutral, in cui il rendimento non dipende dal rialzo di Bitcoin ma dal restringimento dello spread.
Adesso, però, questa impostazione è molto meno attraente. La basis annualizzata a tre mesi sui futures Bitcoin è scesa a circa il 3%, quindi sotto il rendimento di circa il 3,8% dei titoli di Stato statunitensi a due anni. Questo riduce l’incentivo a mantenere aperta la posizione, soprattutto considerando anche i rischi legati a funding, margin ed esecuzione.
Cosa significa questo cambio
Ju ha descritto il movimento sul CME come un cambiamento raro, dopo anni di posizioni short strutturali. Per chi segue il mercato crypto in Europa è un segnale da non sottovalutare, perché i futures del CME sono spesso considerati una delle letture più affidabili sul posizionamento del capitale professionale su Bitcoin. Una posizione netta long può suggerire che gli operatori istituzionali vedano più spazio per un altro rialzo, anche se resta comunque un dato derivato dai futures e non una conferma per il mercato spot.
Bitcoin ora scambia sopra i $65,000 (€56,400), dopo aver toccato un minimo intorno ai $58,000 (€50,300) il 1 luglio. Il passaggio da short strutturali a una posizione netta long si inserisce quindi nel recupero che il mercato ha messo a segno nelle ultime settimane. Il quadro è coerente anche con il movimento più ampio dei prezzi in Bitcoin tiene i $65,000 nonostante il rinvio del CLARITY Act, dove la moneta è rimasta più o meno su quel livello nonostante l’incertezza politica negli USA.