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Lido avvia la migrazione di 16,5 miliardi di dollari in stETH

Lido sta consolidando oltre 8 milioni di stETH su Ethereum e passando al nuovo design dei validator di Pectra. L’upgrade dovrebbe alleggerire la consensus layer e introduce per la prima volta un bond obbligatorio per gli operatori.

Lido avvia la migrazione di 16,5 miliardi di dollari in stETH

In breve

  • Lido ha avviato la migrazione di oltre 8 milioni di ether in staking, per un valore di circa $16.5 miliardi, verso un nuovo schema di validator su Ethereum.
  • La consolidazione dovrebbe ridurre di circa un terzo il numero di validator di Ethereum e tagliare di circa il 29% i messaggi di attestazione per epoch.
  • Con Curated Module v2, Lido introduce anche regole più stringenti per gli operatori, compresi bond obbligatori in locked ETH, con un impatto stimato di circa lo 0,28% sui reward annuali dello staking.

Lido ha dato il via al suo aggiornamento più importante dopo la V2 del 2023. Il protocollo di liquid staking sta infatti consolidando oltre 8 milioni di ether in staking, pari a circa $16.5 miliardi (€14.5 miliardi), verso il nuovo design dei validator su Ethereum, introdotto lo scorso anno con Pectra.

Meno pressione su Ethereum

L’operazione dovrebbe portare a un taglio di circa un terzo del numero complessivo di validator attivi su Ethereum. Stando ai dati diffusi da Lido, la consolidazione ridurrà di circa il 29% i messaggi di attestazione per epoch sull’intera chain, alleggerendo in modo significativo il lavoro della consensus layer.

Per gli utenti finali, però, il cambiamento non si traduce in gas fee più basse o transazioni più rapide. Lido chiarisce infatti che l’effetto principale riguarda l’infrastruttura di rete, che dovrebbe risultare più efficiente dietro le quinte. Il consolidamento sfrutta le nuove possibilità introdotte da Pectra, dove un singolo validator può arrivare a gestire fino a 2.048 ETH e la gestione complessiva diventa più semplice.

Nuovi requisiti per gli operatori

L’upgrade cambia anche il modo in cui lavorano i node operator professionali di Lido. Tutti passeranno a Curated Module v2, dove per la prima volta nei cinque anni di vita del protocollo i bond in locked ETH diventano un requisito obbligatorio come garanzia finanziaria. In pratica, il sistema sposta parte del peso dalla sola reputazione a una responsabilità economica diretta.

Lido afferma che i 34 operatori curated già attivi migreranno tutti a CMv2 e che nessuno di loro ha intenzione di lasciare il protocollo per via del nuovo vincolo sul bond. Per completare il passaggio, Lido utilizza una coda di consolidamento separata sulla consensus layer, distinta dalla deposit e activation queue di Ethereum. Secondo il protocollo, la migrazione ridurrà di circa lo 0,28% i staking rewards annuali all’interno del sistema.

Perché conta per l’Europa

Per chi segue il settore crypto in Europa, il messaggio è chiaro: lo staking su Ethereum sta diventando sempre più strutturato e professionale. Un numero minore di validator e requisiti più severi per gli operatori possono pesare soprattutto per chi fornisce infrastruttura di staking o costruisce servizi sopra di essa, in particolare ora che il liquid staking ha trovato un ruolo stabile in DeFi. La consolidazione mostra anche come ottimizzazione della rete e gestione del rischio stiano finendo sempre più spesso nello stesso aggiornamento.


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