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Luke Dashjr rimosso come editor dei BIP di Bitcoin dopo il caso BIP-110

La polemica riguarda il ruolo di Dashjr nel contestato BIP-110, che ha raccolto solo il 2,6% di supporto dai miner. Il caso riporta al centro il tema della governance di Bitcoin e delle modifiche al protocollo.

Luke Dashjr rimosso come editor dei BIP di Bitcoin dopo il caso BIP-110

In breve

  • Luke Dashjr è stato rimosso come editor dei BIP di Bitcoin dopo le critiche al suo coinvolgimento nel contestato BIP-110.
  • BIP-110 puntava a limitare i dati non finanziari sulla blockchain di Bitcoin, ma ha ottenuto solo circa il 2,6% di supporto dai miner.
  • Dashjr ha annunciato anche un periodo sabbatico come chair e CTO del mining pool Ocean, mentre il dibattito sulla governance di Bitcoin resta aperto.

Luke Dashjr non è più editor delle proposte Bitcoin dopo che il suo ruolo nel discusso BIP-110 è finito al centro delle critiche. Nello stesso momento ha comunicato che si prenderà una pausa come chair e chief technology officer del mining pool Ocean, mentre torna a farsi sentire il confronto sulla direzione futura di Bitcoin.

Cosa è andato storto con BIP-110

BIP-110 era stato presentato come una soft fork temporanea pensata per limitare l’uso della blockchain di Bitcoin per contenuti non finanziari. I sostenitori sostenevano che la proposta avrebbe alleggerito il carico sugli operatori dei nodi e riportato la rete al suo obiettivo principale, cioè le transazioni finanziarie, ma la reazione della community è stata da subito molto dura.

Dashjr, tra i principali sostenitori dell’iniziativa, è stato accusato di aver forzato il proprio ruolo editoriale. Secondo le contestazioni, avrebbe cercato di assegnare alla proposta un numero BIP prima ancora che fosse discussa e avrebbe poi inserito in fretta un aggiornamento nel repository senza seguire la procedura standard.

Il developer Bitcoin Mark Erhardt ha scritto in una mozione del 9 agosto che Dashjr, da aprile 2024, aveva quasi smesso di partecipare ogni giorno al lavoro degli editor dei BIP. Sempre secondo Erhardt, la merge di questa pull request è stata la sua prima da maggio 2024.

Perché la fork si è bloccata

La polemica su BIP-110 non è arrivata da sola. Alcuni nomi di peso della community Bitcoin, tra cui Michael Saylor e Adam Back, avevano già avvertito che la proposta avrebbe potuto aprire un precedente rischioso, alterando il modello neutrale delle transazioni di Bitcoin e persino portando a una divisione della chain.

Alla fine, i dati disponibili indicano che BIP-110 ha raccolto solo circa il 2,6% di supporto dai miner, molto lontano dal 55% necessario. La chain forkata si è quindi fermata dopo appena due blocchi minati, mentre la main Bitcoin network ha proseguito senza interruzioni.

Cosa dice questo sulla governance di Bitcoin

Per chi segue il crypto in Europa, questa vicenda mostra quanto sia complicato far passare modifiche al protocollo di Bitcoin. Anche una proposta con obiettivi tecnici chiari ha bisogno di un consenso ampio tra miner, operatori dei nodi e developer prima di avere una reale possibilità di essere attivata.

Dashjr ha definito su X la sua rimozione un abuso di potere e aveva già affermato in precedenza che le accuse erano infondate. La sua pausa in Ocean evidenzia quanto rapidamente i conflitti sulla governance di Bitcoin possano avere effetti personali e organizzativi anche per figure centrali dell’ecosistema.

La disputa si inserisce in un dibattito più ampio su quanto Bitcoin possa evolversi senza mettere in discussione i suoi principi di base. In passato anche la discussione su BIP-110 aveva già acceso forti resistenze, proprio perché molti sviluppatori consideravano una modifica del protocollo troppo invasiva.


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