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Morgan Stanley abbassa il target price di Coinbase dopo un outlook debole

Morgan Stanley punta il dito su volumi di trading deboli e aspettative di ricavi più basse, dopo i risultati trimestrali deludenti di Coinbase e l’incertezza nel mercato crypto.

Morgan Stanley abbassa il target price di Coinbase dopo un outlook debole

In breve

  • Morgan Stanley ha abbassato Coinbase a underweight e ha ridotto il target price da $258 a $120.
  • La banca si aspetta che il trading crypto debole e le aspettative di ricavi più basse possano pesare sugli utili di Coinbase per anni.
  • Il titolo Coinbase è sceso del 2,3% nelle prime contrattazioni dopo un calo del 10% la scorsa settimana.

Morgan Stanley ha abbassato Coinbase a underweight e ha ridotto il target price da $258 (€231) a $120 (€107). La banca avverte che il trading crypto debole e le aspettative di ricavi più basse possono pesare sugli utili della crypto exchange per anni. Il titolo Coinbase è sceso nelle prime contrattazioni del 2,3% a $140,25 (€126), dopo un calo del 10% la scorsa settimana.

Il trading più debole pesa sulle prospettive

L’analista Michael Cyprys ha scritto che la fiducia in un recupero degli utili è peggiorata ulteriormente. Secondo lui, attività di trading più debole, una previsione di ricavi più bassa e l’incertezza nel mercato crypto dopo il recente hack di Binance contribuiscono tutti al giudizio negativo.

Questa cautela si inserisce in un mercato più ampio in cui i volumi di trading sono sotto pressione da tempo. Nel primo trimestre del 2026, il volume spot sulle exchange centralizzate è sceso del 39,1% a $2,7 trilioni (€2,4 trilioni), mentre marzo ha segnato un nuovo minimo mensile di $0,8 trilioni (€0,7 trilioni). Per operatori come Coinbase, che ricavano gran parte dei loro introiti dalle commissioni di transazione, è un contesto difficile.

Forte taglio delle stime

Morgan Stanley ha ridotto la sua stima dei ricavi per il 2027 del 28% e la sua previsione di adjusted EBITDA del 47%. Per il 2028, le stime di ricavi e EBITDA sono state abbassate rispettivamente del 18% e del 25%.

La banca ora prevede $2,4 miliardi (€2,1 miliardi) di EBITDA normalizzato nel 2028, circa il 14% sotto il livello del 2025. Allo stesso tempo, Morgan Stanley ha abbassato il multiplo con cui valuta l’EBITDA da 20 a 12 volte.

Il downgrade arriva dopo i deboli risultati trimestrali pubblicati da Coinbase lo scorso giovedì. L’azienda ha comunicato ricavi per $1,22 miliardi (€1,1 miliardi), il 35% in meno rispetto a un anno prima e quasi invariati rispetto al trimestre precedente. I ricavi da transazioni sono scesi del 44% a $590 milioni (€528 milioni), mentre i ricavi da abbonamenti e servizi sono calati del 20% a $570 milioni (€510 milioni).

Anche l’outlook per il quarto trimestre ha dato poche ragioni per aspettarsi un recupero rapido. Coinbase ha comunicato fino al 25 ottobre circa $165 milioni (€148 milioni) di ricavi da transazioni e prevede per abbonamenti e servizi tra $550 milioni (€492 milioni) e $630 milioni (€564 milioni). I costi rettificati dovrebbero attestarsi tra $1,01 miliardi (€0,9 miliardi) e $1,16 miliardi (€1 miliardo), contro $975 milioni (€873 milioni) nel terzo trimestre.

Perché è importante

Per chi segue il crypto in Europa, questo downgrade mostra quanto le società crypto quotate restino sensibili a una minore attività di trading. Anche se i prezzi dei grandi token si riprendono, una dinamica di trading debole può comunque colpire i ricavi delle exchange. Questo rende i numeri di Coinbase rilevanti anche fuori dagli Stati Uniti per capire il quadro del mercato crypto più ampio. Anche il precedente calo degli utili e il mancato raggiungimento dei ricavi di Coinbase aveva già mostrato quanto rapidamente il mercato reagisca a ricavi da trading deludenti.


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