Nakamoto riduce il debito vendendo 600 Bitcoin e annuncia un buyback azionario
Nakamoto riduce il proprio debito con la vendita di 600 Bitcoin e si prende più margine finanziario. Anche un buyback azionario dovrebbe sostenere la fiducia degli investitori.

In breve
- Nakamoto ha venduto circa 600 Bitcoin e ha usato circa 45 milioni di dollari per rimborsare un prestito con Kraken.
- La società ora detiene ancora circa 4.467 BTC e ha approvato un programma di riacquisto di azioni fino a 25 milioni di dollari.
- Grazie ai nuovi accordi sul debito, i costi di finanziamento annuali possono scendere di circa 4 milioni di dollari.
Nakamoto Inc., una società quotata al Nasdaq, ha venduto di recente circa 600 Bitcoin per ricavi netti di circa 48 milioni di dollari (41,6 milioni di euro). Con questa vendita, la società ha rimborsato 45 milioni di dollari (39 milioni di euro) di un prestito con Kraken, un passo importante nella ristrutturazione del suo debito. Dopo questa operazione, Nakamoto possiede ancora circa 4.467 BTC, mentre il prezzo delle azioni della società è salito di quasi il 20%.
Ristrutturazione del debito e allungamento delle scadenze
Il rimborso riguardava una parte del prestito che Nakamoto aveva con Payward Interactive, la società madre di Kraken. Il saldo residuo di 165 milioni di USDT è ora suddiviso in base a un nuovo accordo, con 60 milioni di dollari (52 milioni di euro) in scadenza a dicembre 2026 e 105 milioni di dollari (91 milioni di euro) a giugno 2027. Inoltre, il tasso d'interesse può scendere dall'8% al 7,75% se Nakamoto mantiene almeno 2.000 BTC come garanzia presso Bitwise Asset Management. Questi aggiustamenti possono ridurre i costi di finanziamento annuali di circa 4 milioni di dollari (3,5 milioni di euro).
Oltre ad alleggerire il debito, Nakamoto ha approvato un programma di riacquisto di azioni fino a un valore di 25 milioni di dollari (21,7 milioni di euro), valido fino alla fine del 2026. Anche se il programma non obbliga la società ad acquistare azioni, viene visto come un segnale di fiducia nel valore di fondo dell'azienda.
Impatto su mercato e investitori
Le mosse recenti di Nakamoto arrivano in un periodo in cui le società legate a Bitcoin stanno ristrutturando i debiti in mezzo a un mercato crypto in calo. Dal picco di Bitcoin intorno a 126.000 dollari (109.200 euro) nell'ottobre 2025, il prezzo è sceso di circa il 22%, mettendo sotto pressione le aziende con grandi posizioni in BTC e prestiti in corso. Questa pressione più ampia si vede anche nella domanda in calo delle società di tesoreria digitale, come mostra il forte calo degli acquisti istituzionali di Bitcoin.
In passato Nakamoto ha già venduto Bitcoin per gestire il debito, compresa una vendita di 284 BTC a marzo 2026, nonostante perdite significative rispetto al prezzo di acquisto. L'attuale equilibrio tra la riserva residua di BTC e i prestiti in essere, che è circa 1,7 volte più alto, offre un certo margine di stabilità finanziaria. Il rialzo del titolo dopo l'annuncio riflette il sentiment positivo degli investitori sulla posizione patrimoniale migliorata.
Perché conta per gli investitori crypto europei
Per gli investitori europei, l'approccio di Nakamoto alla gestione del debito e al rafforzamento del bilancio può essere un segnale di tendenze più ampie tra le società di tesoreria Bitcoin. Mostra come le aziende stiano cercando attivamente di limitare l'esposizione alla volatilità e ai rischi di finanziamento, un aspetto che può essere rilevante per chi cerca esposizione a questo settore in un contesto di mercato volatile.