NOBLE sostiene la CLARITY Act al Senato nonostante le critiche
NOBLE definisce la legge utile per indagini, confische e controlli, mentre altri gruppi di polizia e procuratori statunitensi avvertono sui limiti della Section 604.

In breve
- NOBLE sostiene la CLARITY Act in una lettera inviata ai leader del Senato John Thune e Chuck Schumer.
- Secondo l’organizzazione, il testo rafforza supervisione, poteri di confisca, requisiti di compliance e controlli sui crypto kiosk.
- Altre associazioni di polizia e procuratori restano invece critiche sulla Section 604, mentre al Senato servono ancora 60 voti.
La National Organization of Black Law Enforcement Executives (NOBLE) ha espresso il proprio sostegno alla Digital Asset Market Clarity Act, meglio nota come CLARITY Act, con una lettera indirizzata ai leader del Senato John Thune e Chuck Schumer. Con questa presa di posizione, NOBLE è diventata il primo grande gruppo di law enforcement a sostenere ufficialmente il disegno di legge, in una fase in cui a Washington il confronto resta acceso soprattutto su etica e rischio di flussi di denaro illeciti.
Sostegno per più chiarezza
La lettera porta la firma di René Hall, presidente di NOBLE, ex capo della polizia di Dallas. Secondo Hall, il provvedimento offre nuove leve alle forze dell’ordine senza mettere in discussione i poteri penali già in vigore.
NOBLE mette in evidenza soprattutto regole di supervisione più ampie per il comparto degli asset digitali, poteri di confisca più solidi, nuovi requisiti di compliance e controlli aggiuntivi sui crypto kiosk. Per l’organizzazione, queste misure possono rendere le indagini più trasparenti e fornire agli investigatori strumenti in più contro la criminalità finanziaria.
Nella stessa lettera, NOBLE precisa anche che la legge non modifica i poteri penali federali già esistenti per reati come riciclaggio di denaro, trasmissione di denaro senza licenza, cospirazione, violazioni delle sanzioni e altri reati simili.
Una rottura con altri gruppi
La posizione di NOBLE va in senso opposto rispetto alle critiche già arrivate da altri gruppi di polizia e procuratori. La National District Attorneys Association, la National Association of Assistant US Attorneys, la International Association of Chiefs of Police e la National Sheriffs’ Association avevano già espresso perplessità sulla proposta.
Le contestazioni si concentrano soprattutto sulla Section 604. Anche una coalizione di suore cattoliche ha chiesto alla leadership del Senato di rivedere la scarsa attenzione del testo verso finanza illecita, norme antiriciclaggio e responsabilità.
Nel frattempo, il settore continua a fare pressione per andare avanti. Stand With Crypto ha invitato questa settimana i sostenitori a contattare i propri senatori.
Perché conta
Per chi segue il settore crypto in Europa, il punto centrale è che la CLARITY Act prova a definire con precisione quale autorità di vigilanza debba occuparsi di cosa, tracciando una distinzione netta tra SEC e CFTC. La legge, inoltre, divide gli asset digitali in tre categorie: securities, commodities e stablecoins. Se un impianto del genere negli USA dovesse davvero prendere forma, potrebbe influenzare anche il modo in cui altri mercati guardano alla supervisione e alla classificazione delle crypto.
Il disegno di legge ha ancora bisogno di 60 voti al Senato, quindi servono anche sette Democratici a favore. Se il sostegno di un grande gruppo di law enforcement riuscirà ad attenuare le resistenze sulla Section 604, lo si capirà solo quando i senatori torneranno a votare.