POSCO porta i crediti commerciali onchain con LG e Injective
Il pilot con LG CNS e Injective usa crediti commerciali reali di POSCO International, un passo che può accelerare trade finance e settlement in Corea del Sud.

In breve
- POSCO International sta testando la tokenizzazione dei crediti commerciali su blockchain con consegne reali tra società controllate internazionali.
- Il progetto coinvolge LG CNS e la rete layer-1 Injective, usata per emettere, trasferire e regolare i crediti.
- Il pilot si inserisce in un trend più ampio, con la tokenizzazione che si sta estendendo da fondi e azioni al trade finance e ai processi aziendali.
POSCO International ha avviato un test per portare i crediti commerciali su blockchain, con l’obiettivo di rendere più rapidi i pagamenti commerciali tra le sue società controllate internazionali. Il gruppo sudcoreano sta lavorando con LG CNS e utilizza la rete layer-1 Injective per emettere, trasferire e regolare crediti legati a operazioni reali.
La finanza commerciale come base del test
Il pilot non si basa su transazioni simulate, ma su crediti commerciali generati da consegne effettive tra le divisioni estere di POSCO e le rispettive controparti. Proprio per questo la prova va oltre il classico proof-of-concept: l’azienda sta verificando in pratica come i flussi commerciali già esistenti possano essere registrati su un ledger condiviso.
I crediti commerciali sono somme che un’azienda deve ancora incassare dopo la spedizione della merce, ma prima che il pagamento venga effettivamente ricevuto. Nel modello tradizionale, queste posizioni vengono spesso gestite separatamente da acquirente, venditore e banca, e la riconciliazione può richiedere diversi giorni prima che la liquidità venga sbloccata.
Secondo le aziende coinvolte, un registro blockchain condiviso crea un’unica versione della verità, in cui il credito può essere trasferito e regolato con regole di compliance collegate direttamente all’asset. POSCO ha spiegato che il proof-of-concept ha mostrato soprattutto come AI e blockchain possano essere applicate a dati commerciali reali e a processi reali.
Più della tokenizzazione dei fondi
Il test si inserisce in un cambiamento più ampio, in cui la tokenizzazione non riguarda più soltanto fondi e azioni. Nomi come BlackRock, Franklin Templeton, Apollo, Fidelity, Janus Henderson e Mubadala Capital hanno già portato strumenti di investimento onchain, mentre il mercato degli asset tokenizzati è ormai stimato intorno a $35 miliardi (€30.8 miliardi).
Nel trade finance, però, l’impatto potrebbe essere ancora più interessante. I crediti commerciali rappresentano obblighi concreti tra aziende e, su blockchain rails, possono diventare uno strumento più efficiente per gestire il capitale circolante, offrendo allo stesso tempo a banche e partner finanziari una visione condivisa dell’asset.
Anche le banche stanno già sperimentando questa direzione. KB Kookmin Bank, per esempio, ha annunciato un servizio di pagamento basato su blockchain per aziende importatrici ed esportatrici, con l’obiettivo di velocizzare il regolamento dei pagamenti commerciali.
La Corea del Sud accelera ancora
La prova conferma anche quanto la Corea del Sud stia spingendo sull’adozione della blockchain in ambito aziendale. All’inizio di quest’anno POSCO ha già emesso i primi bond digitali tra le aziende non finanziarie del Paese, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e ridurre i tempi di settlement nel finanziamento. LG CNS, dal canto suo, lavora da tempo sui servizi finanziari digitali ed è stata coinvolta in un pilot con la Bank of Korea sulle automazioni dei pagamenti basate su AI con valuta digitale.
Per chi segue il settore crypto in Europa, il punto più interessante è che casi come questo mostrano quanto la blockchain stia entrando sempre più nella finanza aziendale. Se POSCO dovesse trasformare il pilot in una soluzione live più avanti quest’anno, sarebbe un altro segnale del fatto che la tokenizzazione sta andando oltre fondi ed ETF per arrivare ai processi operativi del commercio.