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Qivalis vede gli stablecoin cambiare profondamente il trade finance

Qivalis vede un’adozione rapida soprattutto in Asia, Africa e America Latina, mentre lavora a uno stablecoin euro regolamentato sotto MiCA.

Qivalis vede gli stablecoin cambiare profondamente il trade finance

In breve

  • Qivalis dice che gli stablecoin accelerano il trade finance perché pagamenti e garanzie vengono sempre più spesso regolati direttamente onchain.
  • L’azienda ha collegato 37 banche europee e sta lavorando a uno stablecoin euro regolamentato, con un lancio previsto più avanti quest’anno.
  • Secondo Qivalis, l’Europa ha più margine sotto MiCA, mentre il mercato si sta spostando verso un mondo con più stablecoin accanto ai token in dollari.

Qivalis dice che gli stablecoin stanno cambiando rapidamente il mondo del trade finance. Secondo il CEO e fondatore Jan-Oliver Sell, il settore si sta spostando dalla burocrazia e dai tempi lunghi di regolamento verso pagamenti e garanzie che sempre più spesso passano direttamente onchain. L’azienda crypto ancorata all’euro ha collegato 37 banche europee nell’ultimo anno e sta lavorando a uno stablecoin euro regolamentato.

Il trade finance si sposta onchain

Il trade finance riguarda i flussi di cassa che rendono possibile il commercio internazionale. Qivalis vede che questa parte del mercato si sta davvero spostando verso gli stablecoin, soprattutto in regioni come Asia, America Latina e Africa. Sell ha detto che gli attori di questa catena usano sempre più spesso gli stablecoin senza prima convertirli di nuovo in fiat.

Ha fatto come esempio un fornitore nell’Africa orientale che commercia con una controparte in Kazakistan. In casi del genere, pagamenti e garanzie possono muoversi molto più velocemente, permettendo al collateral, secondo Sell, di ruotare in minuti invece che in giorni. È una grande differenza per un mercato in cui velocità e liquidità spesso fanno la differenza.

Qivalis costruisce uno stablecoin euro

Anche Qivalis è cresciuta rapidamente. Dove un anno fa Sell era ancora l’unico dipendente, oggi l’azienda conta circa 40 persone. Inoltre, l’azienda è vicina a ottenere una licenza di Electronic Money Institution nei Paesi Bassi e vuole andare live entro la fine di quest’anno con uno stablecoin euro regolamentato.

Questo passo si inserisce in un movimento europeo più ampio. A febbraio BBVA si è già unita al consorzio Qivalis dopo aver abbandonato il proprio progetto di stablecoin. L’espansione del consorzio a 37 istituzioni di 15 paesi mostra che più banche europee stanno collaborando attorno a una soluzione denominata in euro.

Anche altrove in Europa cresce l’interesse per i token in euro: Revolut lancia uno stablecoin euro ormai anche nella sua app, il che mostra che il mercato degli stablecoin denominati in euro sta iniziando ad allargarsi.

L’Europa ha più spazio

Sell ha anche sottolineato il ritardo della Clarity Act americana. Secondo lui, questo dà all’Europa spazio extra, perché sotto MiCA le aziende sanno almeno a cosa vanno incontro. Inoltre, questo mese la Banca Centrale Europea ha consigliato di allentare i requisiti di liquidità per gli emittenti di stablecoin sotto MiCA, per rendere il settore più sostenibile dal punto di vista finanziario senza perdere di vista la stabilità.

Per gli operatori europei del crypto e delle banche questo è rilevante, perché il mercato degli stablecoin ruota ancora soprattutto attorno ai token in dollari di Tether e Circle. Qivalis si aspetta invece che ci sia più spazio per un mondo multi-stablecoin, in cui anche euro, yen e won abbiano un ruolo più grande nei pagamenti transfrontalieri.


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