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Rain chiede una charter OCC per la propria trust bank

Rain vuole gestire sotto la supervisione dell’OCC la propria custody e la gestione delle riserve per le stablecoin ancorate al dollaro, come avevano già fatto prima Circle e Ripple.

Rain chiede una charter OCC per la propria trust bank

In breve

  • La società di stablecoin Rain ha presentato all’OCC statunitense una richiesta per una trust-bank charter.
  • La banca proposta dovrà custodire asset digitali e dollari e gestire le riserve per gli emittenti di stablecoin autorizzati.
  • Rain vuole diventare meno dipendente dalle banche terze; la richiesta deve ancora essere approvata e passare da una consultazione pubblica.

La società di stablecoin Rain ha presentato all’americana Office of the Comptroller of the Currency, meglio conosciuta come OCC, una richiesta per una trust-bank charter. Con una propria national trust bank, l’azienda vuole dipendere meno dalle banche terze per custody, gestione delle riserve e emissione e rimborso di stablecoin ancorate al dollaro per clienti istituzionali.

Struttura bancaria propria

La proposta Rain National Trust bank, secondo la richiesta, custodirebbe in fiducia asset digitali e dollari statunitensi. L’entità gestirebbe anche le riserve per gli emittenti di stablecoin autorizzati. In questo modo Rain porterebbe una parte dell’infrastruttura delle stablecoin sotto supervisione federale.

Le national trust banks possono offrire servizi di custody e fiduciari, ma non possono accettare depositi dei consumatori né concedere prestiti. Questo le rende diverse dalle banche commerciali tradizionali. Rain dice che la banca proposta non accetterebbe depositi, non concederebbe prestiti commerciali e non offrirebbe conti ai consumatori. Inoltre non sarebbe coperta dall’assicurazione FDIC.

Più richieste all’OCC

La mossa di Rain si inserisce in un’ondata più ampia di aziende crypto che cercano una charter nazionale limitata per trust bank. Circle, Ripple, BitGo e Fidelity erano tra le parti che a dicembre avevano già ricevuto una prima approvazione dall’OCC. Circle ha ottenuto anche l’approvazione definitiva alla fine di luglio per gestire una propria federal trust bank a New York.

L’OCC valuta queste richieste in modo rigoroso, soprattutto per capitale, governance e gestione del rischio. Questo rende chiaro che il percorso verso la supervisione federale non riguarda solo una licenza, ma anche un controllo più severo su come un’azienda crypto organizza i propri servizi simili a quelli bancari.

Perché conta per l’Europa

Per chi segue il settore crypto in Europa, questa richiesta mostra come le società di stablecoin negli Stati Uniti cerchino sempre più spesso di avvicinare a sé le funzioni bancarie. Questo può essere rilevante per le realtà che lavorano con clienti istituzionali, perché custody e regolamento potrebbero passare meno attraverso intermediari separati. Allo stesso tempo, l’esito resta incerto, perché la richiesta deve ancora essere approvata dall’OCC e passare da una consultazione pubblica.


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