Ripple prepara XRP Ledger alla minaccia quantistica
Ripple sta lavorando alla crittografia post-quantistica per XRP Ledger, con una migrazione graduale e attenzione agli standard NIST e all’allineamento dei validator.

In breve
- Ripple sta preparando XRP Ledger in modo accelerato alle minacce quantistiche e vuole adattare l’infrastruttura senza disturbare utenti o asset.
- L’azienda segue un piano in quattro fasi: mappare le vulnerabilità, testare crittografie alternative, far girare i sistemi in parallelo e poi migrare su larga scala.
- Ripple vede la sicurezza quantistica come un progetto infrastrutturale di lungo periodo, in cui vanno adattati anche validator, key management e percorsi di aggiornamento.
Ripple dice che sta preparando in modo accelerato XRP Ledger a un futuro in cui la crittografia dietro wallet e transazioni non sarà più sufficiente. Secondo il senior director of engineering Ayo Akinyele, l’obiettivo non è aspettare che i computer quantistici diventino una minaccia diretta, ma adattare l’infrastruttura con largo anticipo senza disturbare utenti o asset.
Quattro passi per il ledger
Ripple ha messo a punto un piano in quattro fasi per XRP Ledger. Prima viene mappato quali parti della rete sono vulnerabili. Poi l’azienda testa forme alternative di crittografia sul carico che la chain gestisce già oggi.
In una fase successiva, l’attuale sicurezza e le alternative resistenti al quantum dovrebbero funzionare fianco a fianco, prima che la rete venga migrata più ampiamente. Ripple tiene conto anche di una via d’emergenza nel caso in cui i computer quantistici avanzino più velocemente del previsto. In quel caso, il ledger deve poter reagire prima che gli attaccanti possano sfruttare la crittografia più vecchia.
XRP Ledger ha già una funzione che permette agli utenti di sostituire le chiavi di un account senza modificare l’account stesso. Ripple dice che questo può rendere più semplice una futura migrazione. Però i validator indipendenti devono ancora concordare come dovrebbe apparire una modifica più ampia alle regole delle transazioni.
Perché succede adesso
Il dibattito sulla sicurezza quantistica sta diventando più urgente perché ricercatori e sistemi di AI riescono a trovare sempre più velocemente i punti deboli nella crittografia. Questo aumenta il rischio che soggetti malevoli raccolgano oggi dati cifrati per poi decifrarli in seguito, un approccio spesso descritto come 'harvest now, decrypt later'.
Per chi segue il crypto in Europa, questo è rilevante perché non solo Ripple, ma anche Bitcoin ed Ethereum stanno già lavorando a piani per sostituire le loro firme digitali. Il National Institute of Standards and Technology, meglio noto come NIST, sta intanto lavorando a standard per la crittografia post-quantistica. Questo mostra che il settore non guarda solo alle nuove funzionalità, ma anche alla domanda su come wallet, transazioni e identità resteranno sicuri tra anni.
Anche altre reti si stanno muovendo sulla stessa domanda. Ethereum, per esempio, sta lavorando a un piano per proteggere i depositi dei validator da un attacco quantistico, mentre gli sviluppatori di Monad propongono un upgrade del wallet in cui gli utenti possono sostituire le chiavi di sicurezza senza ottenere un nuovo indirizzo.
Più di un aggiornamento software
Akinyele ha sottolineato che il passaggio va oltre la sostituzione di un solo algoritmo. Secondo lui servono un key management più solido, percorsi di aggiornamento più chiari e un’infrastruttura più flessibile per continuare a sostenere l’attività finanziaria sulla rete.
Ripple vede quindi la preparazione come un progetto infrastrutturale di lungo periodo. L’azienda vuole che un eventuale passaggio avvenga in modo ordinato, invece di aspettare che il settore si muova solo quando la minaccia sarà già urgente.