La liquidazione di Satsuma aumenta la pressione sulle società Bitcoin treasury
L’azienda britannica detiene 668 BTC e, dopo le pressioni degli azionisti, segue un percorso di liquidazione. La vicenda mette anche sotto una luce diversa altri Bitcoin treasury quotati e gli ETF.

In breve
- Satsuma Technology verrà liquidata dopo che gli azionisti hanno approvato la restituzione del capitale e la cancellazione della quotazione alla London Stock Exchange.
- L’azienda detiene 668 BTC, per un valore di circa $43.5 milioni, ed è la seconda più grande società pubblica di Bitcoin treasury nel Regno Unito.
- La liquidazione si inserisce in un trend più ampio in cui il calo dei prezzi spinge le società Bitcoin treasury a vendere, mentre gli ETF offrono un’alternativa.
Società Bitcoin treasury Satsuma Technology andrà in liquidazione dopo che gli azionisti hanno approvato sia la restituzione di tutto il capitale sia la cancellazione della quotazione alla London Stock Exchange. La decisione evidenzia quanto il mercato crypto continui a mettere sotto pressione le società che hanno concentrato gran parte della propria tesoreria in Bitcoin.
Gli azionisti scelgono lo smantellamento
La tensione attorno a Satsuma era in crescita già da diversi mesi. Ad aprile Bloomberg ha riportato che alcuni investitori stavano spingendo la società a vendere i Bitcoin in portafoglio e a chiudere l’attività. Tra i sostenitori di questa linea c’era anche Pantera Capital Management, un noto crypto venture fund. Nel frattempo, il titolo aveva già perso il 99% rispetto al massimo toccato a giugno 2025.
A maggio la pressione è diventata formale, quando gli azionisti con oltre il 20% del capitale emesso hanno chiesto una votazione. Quattro amministratori hanno raccomandato di respingere le risoluzioni, mentre due amministratori dissenzienti si sono espressi a favore. Questa settimana la società ha poi confermato che il 90,63% ha votato per la restituzione del capitale e il 90,59% per la cancellazione della quotazione.
Satsuma detiene 668 BTC, per un valore di circa $43.5 milioni (€38.1 milioni). Secondo Bitcoin Treasuries, si tratta della seconda più grande società pubblica di Bitcoin treasury nel Regno Unito, alle spalle di The Smarter Web Company.
Più pressione sulle società treasury
La liquidazione di Satsuma si inserisce in un quadro più ampio che sta cambiando il settore. Le società Bitcoin treasury erano ancora molto richieste nel 2025, quando diverse aziende raccoglievano capitale per accumulare BTC. Nel 2026, invece, il calo dei prezzi ha spinto vari operatori a vendere, più che ad aumentare le riserve.
Il cambiamento si vede anche nei numeri del comparto. In base al contesto fornito, la capitalizzazione complessiva delle società Bitcoin treasury è scesa da quasi $134 miliardi (€117 miliardi) a circa $68 miliardi (€59.6 miliardi). Nello stesso periodo, gli ETF su Bitcoin hanno offerto agli investitori un modo alternativo per esporsi all’asset, e questo potrebbe aver inciso ancora di più sulla domanda per le società treasury. La dinamica riguarda anche i nomi più grandi: Strategy ha recentemente mantenuto la propria esposizione in bitcoin mentre aumentava le riserve in dollari.
Anche altri operatori hanno già venduto BTC per alleggerire il bilancio. Sequans ha ceduto a novembre 970 Bitcoin, pari a circa il 30% delle sue riserve, per ridurre il debito convertibile. Empery Digital ha venduto circa 1.400 BTC, cioè circa il 48% delle sue scorte. Persino Strategy ha rivisto il proprio approccio con un Digital Credit Capital Framework, che tra le altre cose le consente di vendere BTC per costruire riserve in dollari e far fronte agli obblighi.
Cosa significa per l’Europa
Per chi segue il settore crypto in Europa, il caso Satsuma è interessante soprattutto perché mostra quanto il modello treasury possa diventare fragile quando il mercato resta debole a lungo. Prezzi in calo, vendite da parte delle aziende e alternative come gli ETF possono infatti ridimensionare il ruolo dei veicoli Bitcoin quotati in Europa e nel Regno Unito. Per chi usa Bitcoin come asset di bilancio, la trasparenza su riserve e finanziamento resta quindi un tema centrale.
Satsuma prevede di cancellare la quotazione il 14 settembre e di distribuire il ricavato agli azionisti entro fine settembre. Se altre società treasury dovessero seguire la stessa strada, questo potrebbe diventare un passaggio importante per la prossima fase del settore.