La SEC vuole consentire alla blockchain di diventare il registro ufficiale delle azioni
La SEC vuole consentire in modo esplicito la distributed ledger technology come registro ufficiale delle azioni per i titoli tokenizzati. Questo potrebbe rompere l’attuale doppia contabilità tra dati onchain e registri offchain.

In breve
- La SEC americana vuole forse consentire ai ledger blockchain di diventare il registro ufficiale delle azioni per i titoli tokenizzati.
- In questo modo potrebbe sparire l’attuale doppia contabilità tra dati onchain e un registro offchain separato.
- Il periodo di consultazione dura ancora 60 giorni e termina all’inizio di novembre.
La statunitense SEC vuole modificare in modo sostanziale le regole per i transfer agent, così che i ledger blockchain possano in futuro diventare il registro ufficiale delle azioni per i titoli tokenizzati. In questo modo potrebbe sparire la doppia contabilità, in cui i dati onchain e un registro offchain separato esistono fianco a fianco.
I doppi registri sotto pressione
Nel caso delle azioni tokenizzate, alla base del sistema c’è spesso un problema complicato. Il token sulla blockchain mostra chi sembra essere il proprietario economico, ma il registro legale degli azionisti si trova altrove. Nella pratica, quindi, gli avvocati scelgono ancora spesso il registro fuori dalla blockchain come documento guida, anche quando i dati sul ledger sono più aggiornati.
Il nuovo testo di proposta della SEC vuole cambiare questa situazione consentendo in modo esplicito database elettronici, inclusi i ledger blockchain, come registro ufficiale della proprietà dei titoli. Secondo Joris Delanoue, CEO di Fairmint, la blockchain potrebbe così evolvere nel cosiddetto master security file, invece di essere solo una copia di un altro registro. Anche Centrifuge dice che questo può trasformare l’attuale struttura a due livelli in un processo a un solo passaggio.
La discussione si inserisce in un’ondata più ampia di iniziative di tokenization. Per esempio, l’industria europea vuole più spazio per i titoli tokenizzati, perché un limite troppo rigido frenerebbe la crescita di questi mercati.
Più che solo tecnologia
La mossa è rilevante perché oggi i titoli tokenizzati spesso funzionano con due registri: un token ledger onchain e un registro ufficiale degli azionisti. Se la SEC approva questa proposta, emittenti e transfer agent potrebbero dover confrontare meno spesso i registri manualmente dopo ogni trasferimento. Questo può ridurre il rischio che il registro onchain mostri qualcosa di diverso dal registro di proprietà riconosciuto legalmente.
La SEC vuole inoltre rendere le regole tecnologicamente neutrali. Questo si inserisce in una modernizzazione più ampia di vecchie norme sui titoli risalenti alla fine degli anni Settanta, in cui la distributed ledger technology riceve un posto esplicito. L’autorità di vigilanza collega anche requisiti aggiuntivi, come una rendicontazione più severa, regole sui third-party service providers e attenzione alla cybersecurity e alla resilienza operativa.
Conseguenze per i lettori europei
Per chi in Europa segue crypto e fintech, questo è interessante soprattutto perché mostra quanto la tokenization si stia ormai spostando verso un’infrastruttura di mercato regolamentata. Se un grande regolatore come la SEC riconosce la blockchain come registro ufficiale, questo può influenzare anche il modo in cui altri mercati guardano ai titoli tokenizzati e al ruolo dei transfer agent. Il periodo di consultazione dura ancora 60 giorni e termina all’inizio di novembre, quindi la discussione è solo all’inizio.