Tom Lee vede 12 mesi di bull market per le crypto
Lee punta il dito contro la pesante ondata di liquidazioni dell’anno scorso e vede spazio per un recupero in Bitcoin ed Ether. Allo stesso tempo punta sulla tokenization, mentre a Washington si discute la CLARITY Act sui mercati spot crypto.

In breve
- Tom Lee si aspetta che le crypto entrino in un forte bull market nei prossimi 12 mesi, perché secondo lui il peggio della pressione da liquidazioni è già passato.
- Punta il dito contro il forte crollo del 10 ottobre, quando oltre $19 miliardi di posizioni crypto a leva sono state liquidate dopo la minaccia di dazi verso la Cina.
- Lee punta sulla tokenization e considera rilevante la regolamentazione americana, mentre secondo il testo BitMine è in perdita di miliardi su ether.
Tom Lee si aspetta che le crypto diventino “really bullish” nei prossimi 12 mesi. Lo stratega di Wall Street dice che il peggio per il mercato crypto è ormai alle spalle, ma la sua posizione personale rende questa affermazione ancora più evidente: BitMine Immersion Technologies, l’azienda di cui è presidente, secondo il testo è in perdita di circa $5 miliardi (€4,3 miliardi) su ether.
Lee, che guida la ricerca di Fundstrat Global Advisors, collega il suo ottimismo alla pesante ondata di liquidazioni dell’anno scorso. Il 10 ottobre, la minaccia di dazi al 100% sulla Cina ha provocato la più grande liquidazione mai vista finora nel crypto. Oltre $19 miliardi (€16,4 miliardi) di posizioni a leva sono spariti in un solo giorno. Secondo Lee, gran parte del dolore è quindi già stata assorbita dal mercato.
Bitcoin ed Ether restano indietro
Bitcoin si aggira intorno a $77.315 (€66.700), circa il 39% sotto il suo record sopra i $126.000 (€108.700), toccato poco prima di quel crollo. Ether è salito del 3,2% in 24 ore fino a circa $2.533 (€2.190). I numeri mostrano che il mercato tratta ancora ben al di sotto dei massimi precedenti, anche se nel breve periodo si vede un po’ di recupero.
Lee dice di aspettarsi che il minimo del ciclo quadriennale, un ritmo che molti trader seguono, arrivi il mese prossimo. Ha detto a Wealthion che si aspetta che le crypto entrino in un “really bullish period” nei prossimi 12 mesi.
La tokenization come grande scommessa
Una parte importante del suo discorso ruota attorno alla tokenization. In pratica, azioni, obbligazioni e fondi vengono portati su blockchain invece di restare nei lenti sistemi di back office che le banche usano oggi. Il CEO di BlackRock Larry Fink ha già detto in passato che ogni asset può essere tokenized.
Lee calcola che uno spostamento di $100 bilioni (€86,3 bilioni) di asset on chain, con un rendimento dell’1%, porterebbe a $1,1 bilioni (€0,9 bilioni) di ricavi all’anno. Sulla base di una valutazione normale, secondo lui si tratterebbe di un’opportunità da $20 bilioni (€17,3 bilioni). Allo stesso tempo, però, la realtà resta indietro rispetto a questa grande promessa. BeInCrypto Research ha contato a fine maggio $60 miliardi (€51,8 miliardi) on chain, mentre il 56% di questi non registrava trasferimenti settimanali. Il mercato globale della tokenization RWA è arrivato a fine Q1 2026 a $27,5 miliardi (€23,7 miliardi) di TVL on-chain, dopo una crescita del 30% in un trimestre.
Politica e posizione
A Washington, martedì la Camera voterà sul dibattito relativo alla CLARITY Act, che darebbe alla CFTC il controllo sui mercati spot crypto. Lee dice che, di fatto, l’autorità di vigilanza già opera così. Per i lettori europei questo è rilevante, perché le regole americane spesso si riflettono rapidamente sul mercato crypto più ampio e su come i grandi operatori guardano alla tokenization.
Il suo ottimismo però convive con una realtà difficile. BitMine detiene 5,93 milioni di ether, ma secondo il testo questa posizione è in perdita di miliardi. Lee aveva già detto ad agosto che la paura poteva spingere Bitcoin a $150.000 (€129.400). La sua domanda finale era netta: gli investitori vogliono avere ragione, o vogliono guadagnare soldi?