Tron elabora miliardi di dollari in stablecoin ogni settimana
Secondo Canary Capital, Tron elabora ogni settimana fino a 190 miliardi di dollari in trasferimenti di stablecoin, soprattutto tramite USDT. Così la rete sta diventando un importante livello digitale per il dollaro, anche sotto una pressione di vigilanza più severa in Europa.

In breve
- Secondo l’analisi, Tron elabora ogni settimana circa tra 150 miliardi e 190 miliardi di dollari in trasferimenti di stablecoin, soprattutto grazie a USDT.
- La rete è passata da progetto di contenuti a rail di pagamento veloce ed economico, con quasi 100 milioni di transazioni a settimana e fee basse.
- Nel Q2 2026 Tron ha elaborato 2,08 trilioni di dollari di volume di settlement in stablecoin, mentre la riserva di stablecoin è salita a circa 89 miliardi di dollari.
Tron è diventato una delle blockchain più usate nel mercato crypto, soprattutto per il suo ruolo di livello di settlement per le stablecoin. Secondo l’analisi di Josh Olszewicz di Canary Capital, la rete elabora ormai grosso modo tra $150 miliardi (€131 miliardi) e $190 miliardi (€167 miliardi) di trasferimenti di stablecoin a settimana, con USDT come motore principale.
Da progetto di contenuti a rail di pagamento
Tron è nato nel 2018 come token ERC-20 su Ethereum e in seguito si è spostato su una propria mainchain. Il progetto era stato pensato inizialmente attorno alla distribuzione di contenuti, ma la sua funzione pratica si è rapidamente spostata verso un sistema di pagamento veloce ed economico. Proprio questa combinazione rende Tron interessante nei mercati in cui costi bassi e settlement rapido contano più di applicazioni avanzate di smart contract.
La rete usa il delegated proof-of-stake. I possessori di TRX mettono in staking i loro token e scelgono 27 Super Representatives che producono i blocchi e tengono in funzione la rete. Questo modello mantiene l’elaborazione veloce e il carico di calcolo basso, anche se significa pure che il potere resta nelle mani di un gruppo limitato di validator.
Le stablecoin dominano l’uso
Il cambiamento più importante nella storia di Tron è che le stablecoin hanno trasformato la rete in un’infrastruttura digitale per il dollaro. L’analisi indica che una grande parte della circolazione globale di USDT oggi si trova su Tron. Questo rende la rete meno dipendente dall’hype della DeFi o dalle applicazioni consumer e più legata ai pagamenti quotidiani nel crypto.
Questo ruolo si vede anche nell’utilizzo. Le transazioni settimanali su Tron sono salite, secondo l’analisi, a quasi 100 milioni, mentre la fee media onchain è scesa intorno a sette centesimi, un minimo pluriennale. Nel Q2 2026 Tron ha inoltre elaborato $2,08 trilioni (€1,8 trilioni) di volume di settlement in stablecoin, con 1,1 miliardi di transazioni in quel trimestre. Anche la riserva di stablecoin sulla rete è cresciuta, con circa $89 miliardi (€78 miliardi) in stablecoin, di cui USDT rappresenta circa il 98,5%.
Perché questo conta per l’Europa
Per chi segue il crypto in Europa, Tron è rilevante perché mostra quanto sia diventata grande la domanda di settlement economico delle stablecoin. La cosa è ancora più interessante ora che i regolatori guardano con più attenzione agli emittenti di stablecoin e alle regole sulle valute digitali. Se questi quadri normativi verranno ulteriormente irrigiditi, potrebbe cambiare quali stablecoin e quali emittenti restano attivi su reti come Tron.
TRX stesso ha un legame diretto con questo utilizzo. Gli utenti possono bruciare TRX per transazione o mettere in staking i token per ottenere risorse di rete. Di conseguenza, il valore economico della rete non dipende solo dall’attività, ma anche dal fatto che quell’attività continui a tradursi in staking, burning e governance. Olszewicz sottolinea però che le condizioni di mercato più ampie continuano a pesare molto sulla performance del token.