La memecoin TRUMP lascia gli investitori in rosso per 3,81 miliardi di dollari
Nansen vede che a guadagnarci sono stati soprattutto i primi acquirenti, mentre gli investitori retail entrati più tardi sono pesantemente in perdita. Anche WLFI, della stessa area Trump, quota molto più in basso.

In breve
- Gli investitori nella memecoin TRUMP sono complessivamente in perdita di 3,81 miliardi di dollari, mentre 492.285 wallet hanno messo insieme 4,04 miliardi di dollari di profitto.
- Secondo Nansen, 1,48 milioni di wallet hanno comprato il token da gennaio 2025, e quasi due terzi sono ora in perdita.
- WLFI, un altro token legato a Trump, conta 22.715 wallet in perdita ed è oltre l'80% sotto il picco.
Chi ha comprato la memecoin TRUMP si ritrova oggi con una perdita complessiva di 3,81 miliardi di dollari (3,3 miliardi di euro). Nel frattempo, secondo i dati di Nansen, il presidente degli Stati Uniti avrebbe incassato oltre 1,4 miliardi di dollari (1,2 miliardi di euro) grazie ai suoi legami con il settore crypto. I numeri raccontano bene quanto sia stato polarizzato questo token: da una parte un gruppo ristretto di primi acquirenti ha catturato quasi tutto il rialzo, dall’altra gli investitori retail entrati più tardi hanno comprato a prezzi molto più alti e oggi sono in forte perdita.
I primi acquirenti si sono presi i profitti
Stando a Nansen, dal lancio di gennaio 2025 sono stati 1,48 milioni di wallet ad acquistare il token. Di questi, 988.905 wallet, cioè circa due terzi, risultano in perdita. Il saldo negativo complessivo arriva così a 3,81 miliardi di dollari (3,3 miliardi di euro). Sul fronte opposto, i 492.285 wallet in profitto hanno accumulato insieme 4,04 miliardi di dollari (3,5 miliardi di euro).
Il grosso di quei guadagni è finito soprattutto nelle mani di chi è entrato per primo. Nelle ore iniziali dopo il debutto, il token scambiava sotto 1 dollaro (0,87 euro), per poi salire fino a quasi 75 dollari (66 euro) nel giro di due giorni. È anche per questo che, mettendo insieme profitti e perdite di tutti i wallet, il risultato netto si ferma a circa 236 milioni di dollari (206 milioni di euro).
Il lancio di $TRUMP, avvenuto il 17 gennaio 2025 poco prima dell'insediamento di Donald Trump, aveva attirato molta attenzione nel mercato crypto. In appena 48 ore il token era arrivato a un massimo storico di 73,43 dollari (64 euro), con una fully diluted market capitalization superiore a 70 miliardi di dollari (61,1 miliardi di euro).
Le perdite aumentano in un mercato debole
Per chi è entrato più tardi, il quadro è peggiorato anche per via della debolezza del mercato crypto più ampio nel 2026. Bitcoin, sempre secondo i dati citati, è circa il 50% sotto il record oltre i 126.000 dollari (110.100 euro) toccato a ottobre, mentre il settore ha attraversato la prima metà del 2026 in una fase ribassista.
La stessa dinamica si vede anche su WLFI, un altro token dell’orbita Trump, dove molti acquirenti successivi sono in perdita. Dei 26.663 wallet monitorati da Nansen, 22.715 sono in rosso, pari a circa l’85%. Le perdite totali ammontano a 83 milioni di dollari (72,5 milioni di euro), a fronte di 23 milioni di dollari (20,1 milioni di euro) di profitti.
WLFI quota ora intorno a 0,056 dollari (0,049 euro) per token e si trova quindi oltre l'80% sotto il massimo, con una capitalizzazione di mercato di 1,8 miliardi di dollari (1,6 miliardi di euro). Nel conteggio delle perdite non rientrano i 241.651 wallet entrati tramite l'ICO.
Perché conta per i lettori europei
Per chi investe in crypto in Europa, il punto chiave è uno: nelle memecoin la distribuzione di profitti e perdite può essere estremamente sbilanciata. Tra rialzi rapidissimi, allocazioni iniziali concentrate e un mercato crypto più fragile, questi token tendono a amplificare molto la differenza tra chi entra presto e chi arriva dopo. È un elemento utile da tenere a mente per capire meglio i rischi dei token più speculativi dentro il quadro generale del mercato.