Il Tesoro USA ritira il piano per wallet crypto e mixer
FinCEN accantona le proposte sui wallet self-hosted e sui crypto mixer. La svolta si inserisce nel più ampio dibattito americano su privacy, norme antiriciclaggio e transazioni blockchain.

In breve
- Il Tesoro americano ha ritirato una proposta che avrebbe imposto a banche ed exchange controlli più severi sui wallet crypto personali.
- FinCEN ha anche accantonato una proposta separata che avrebbe potuto introdurre ulteriori obblighi di segnalazione e registrazione per i crypto mixer.
- I ritiri si inseriscono in una più ampia svolta politica sulla privacy sulla blockchain, mentre le norme antiriciclaggio esistenti restano in vigore.
Il Tesoro americano ha ritirato un piano che avrebbe potuto obbligare banche ed exchange crypto a seguire più da vicino i crypto wallet personali. Anche l’autorità di vigilanza FinCEN ha lasciato cadere una proposta separata incentrata sui crypto mixer. Per gli utenti dei wallet self-hosted, si tratta di una svolta netta nella politica americana sulla privacy sulla blockchain. Questo cambio di rotta si inserisce in un dibattito più ampio su quanto controllo banche e autorità di vigilanza debbano poter esercitare sulle transazioni onchain, un tema su cui si è già espressa anche la SEC nelle regole sulla custodia crypto.
Cosa ritira FinCEN
FinCEN, la divisione antiriciclaggio del Tesoro, dice che non andrà avanti con la proposta del 2020. Quel piano avrebbe obbligato gli istituti finanziari a verificare i dati dei clienti nei trasferimenti superiori a $3.000 (€2.680) verso o da un wallet gestito direttamente dall’utente. Per importi sopra i $10.000 (€8.930), o per più transazioni sommate nell’arco di 24 ore, sarebbe scattata anche una segnalazione a FinCEN.
Quelle regole non sono mai entrate in vigore. Nella spiegazione, FinCEN dice che il ritiro dovrebbe aiutare ad adattare meglio le regole per gli asset digitali. L’agenzia richiama anche un rapporto crypto della Casa Bianca di luglio 2025. In un passaggio del rapporto di FinCEN si legge anche che l’amministrazione Trump sostiene il diritto degli utenti legittimi di effettuare transazioni private su una blockchain pubblica.
Sparisce anche il piano sui mixer
Lo stesso giorno FinCEN ha ritirato anche una proposta del 2023 sul crypto mixing. Questi servizi combinano coin di più utenti per rendere più difficile risalire all’origine dei fondi. Il piano avrebbe potuto imporre ulteriori obblighi di segnalazione e registrazione per le transazioni con un collegamento estero.
Finora quella proposta era ancora nell’agenda normativa del Tesoro come misura che avrebbe potuto diventare definitiva solo a dicembre 2027. FinCEN ha detto che i commenti del mercato avvertivano che la definizione di mixing poteva colpire anche attività legittime. Allo stesso tempo, l’agenzia ha sottolineato che i criminali continuano a usare i mixer e che in seguito potrebbero arrivare comunque nuovi interventi.
Perché conta per l’Europa
Per chi segue il settore crypto in Europa, questo mostra quanto rapidamente possa cambiare il tono su privacy e compliance negli Stati Uniti. La mossa è rilevante anche perché le regole sui wallet self-hosted e sui mixer spesso influenzano il modo in cui exchange, banche e autorità di vigilanza guardano alle transazioni blockchain. Allo stesso tempo, gli obblighi già esistenti, come le segnalazioni di transazioni sospette e lo screening delle sanzioni, restano in vigore.