Vitalik Buterin avverte sui rischi dell’AI a Devcon 8
Buterin ha avvertito a Mumbai che l’AI potrebbe trovare più in fretta del previsto punti deboli nella crittografia di Ethereum e Bitcoin, oltre alla già nota minaccia quantistica.

In breve
- Vitalik Buterin ha avvertito a Devcon 8 che l’AI potrebbe trovare più in fretta del previsto punti deboli nella crittografia di Ethereum e Bitcoin.
- Ha citato soprattutto i rischi legati all’elliptic curve discrete logarithm problem e alle pairings, senza dire che esista già una falla nota.
- Buterin ha collegato questa preoccupazione ai più ampi rischi di sicurezza legati all’AI e al post-quantum, che secondo lui richiedono attenzione continua da parte di sviluppatori e progetti.
Vitalik Buterin ha avvertito all’apertura di Devcon 8 a Mumbai che l’AI potrebbe trovare più in fretta del previsto punti deboli nella crittografia di Ethereum e Bitcoin. Il fondatore di Ethereum ha detto su X che in cinque anni l’AI potrebbe passare al setaccio 50 anni di matematica e così scoprire scorciatoie che toccano la sicurezza di entrambe le reti.
Cosa teme Buterin
Buterin si è concentrato soprattutto sull’elliptic curve discrete logarithm problem, la matematica alla base delle private key su entrambe le reti. Ha citato anche le pairings, una tecnica che i validatori di Ethereum usano per votare sui blocchi. Il suo punto non è che esista già una falla nota, ma che possa esistere un algoritmo ancora sconosciuto e che l’AI lo trovi prima degli esseri umani.
Con questo, mette il suo avvertimento accanto alle note preoccupazioni sui computer quantistici. Questa minaccia tiene occupato da tempo il mercato crypto, ma Buterin ha anche sottolineato che alcuni metodi post-quantum, compresi i sistemi basati su lattice, non eliminano automaticamente tutti i rischi. Per chi detiene ETH e BTC, quindi, la crittografia resta un tema che va oltre il solo quantum.
AI e sicurezza crypto
L’avvertimento si inserisce in un dibattito più ampio su AI e blockchain security. L’AI può individuare le vulnerabilità più rapidamente, ma rende anche più facile per gli attaccanti sfruttare i punti deboli. Questo aumenta la pressione su progetti e sviluppatori, che non devono vedere la sicurezza come un passaggio una tantum, ma come qualcosa da monitorare e aggiornare in modo continuo.
Buterin ha collegato questa preoccupazione anche al suo recente focus sulla AI security. Il mese scorso ha introdotto la sua AI paranoid mode per le chat private e ha sostenuto un modello AI che frena apposta le capacità di hacking. A Devcon 8 ha inoltre presentato Ethereum come un progetto che si basa sulla fiducia in software, hardware e comunicazione.
Perché è importante
Per gli investitori crypto europei questo è importante soprattutto perché il dibattito sulla sicurezza post-quantum e sull’AI si sta avvicinando sempre di più al cuore del settore crypto. Se una rete come Ethereum tiene già conto di rischi di questo tipo, vuol dire che il settore prende molto sul serio la protezione di wallet, validatori e private key. Mostra anche che la sicurezza sulla mainchain non riguarda solo il codice, ma anche nuove minacce che possono emergere più velocemente degli attacchi precedenti.
Anche fuori da Ethereum cresce l’attenzione verso i rischi di sicurezza guidati dall’AI. Bitcoin Core di recente, per esempio, ha reso pubblici subito i bug trovati dall’AI, mostrando come gli sviluppatori stiano cercando di reagire più rapidamente alle nuove vulnerabilità.