XRP sale del 26% grazie agli afflussi negli ETF e a uno short squeeze
Il rally è stato spinto da chiusure forzate di posizioni short e da 18 milioni di dollari di afflussi negli XRP ETF statunitensi. La domanda è se questo supporto reggerà ora che l’XRP Ledger si prepara a un upgrade.

In breve
- XRP è salito in una settimana di circa il 26% e il 22 settembre ha toccato brevemente 1,61 dollari, mentre Bitcoin e il mercato più ampio scendevano.
- La salita è stata causata in parte da uno short squeeze e da 18,04 milioni di dollari di afflussi negli spot XRP ETF statunitensi il 23 settembre.
- L’upgrade BatchV1_1 dell’XRP Ledger è ora previsto per il 9 ottobre, dopo che la pianificazione precedente era stata rinviata per un sostegno insufficiente dei validatori.
XRP è salito nell’ultima settimana di circa il 26% e il 22 settembre ha toccato brevemente 1,61 dollari (€1,41), mentre Bitcoin e il mercato crypto più ampio sono invece scesi. Il movimento è coinciso con uno short squeeze e nuovi afflussi negli XRP ETF statunitensi, ma non è ancora chiaro se questa domanda reggerà.
Lo short squeeze spinge XRP più in alto
Una parte importante del rialzo è arrivata dalle chiusure forzate di posizioni short. I trader che avevano puntato su un calo hanno dovuto chiudere le loro posizioni quando XRP ha continuato a salire, facendo accelerare ancora di più il prezzo. Secondo i dati CFTC, un gruppo di fondi con leva ha ridotto la propria posizione netta short sul CME in una settimana da 82,25 milioni a 35,95 milioni di XRP.
Anche il volume di scambi è aumentato molto. Nel momento di massimo movimento, in un solo giorno sono stati scambiati 7,4 miliardi di dollari (€6,5 miliardi), molto più del normale. Allo stesso tempo, il mercato degli ETF ha attirato più attenzione: gli spot XRP ETF statunitensi hanno visto il 23 settembre nuovi afflussi per 18,04 milioni di dollari (€15,8 milioni), mentre il patrimonio complessivo gestito in sette fondi XRP americani è ormai intorno ai 2 miliardi di dollari (€1,8 miliardi). Questo si inserisce in uno spostamento più ampio in cui anche altri fondi altcoin stanno beneficiando di nuova domanda, come la recente crescita delle partecipazioni negli ETF su Litecoin.
Il mercato si muove contro il trend
Il rialzo di XRP ha attirato l’attenzione perché la moneta è salita proprio mentre Bitcoin e il resto del mercato perdevano terreno. Bitcoin ha aperto il 24 settembre a 84.370,41 dollari (€74.000), in calo del 2,1% rispetto al giorno prima, e il mercato crypto totale è sceso del 2,69% a 2,84 trilioni di dollari (€2,5 trilioni). Questo rende il recente movimento di XRP ancora più evidente, ma non dice ancora nulla sulla prossima mossa.
La domanda principale è se gli afflussi negli ETF continueranno ora che le chiusure forzate delle posizioni short sono state assorbite. Anche la rete ha mostrato più attività: il 24 settembre sono stati creati 11.432 nuovi account sull’XRP Ledger, ben sopra la media giornaliera degli ultimi trenta giorni. Questo indica un uso maggiore, ma non automaticamente una pressione d’acquisto duratura.
BatchV1_1 diventa il prossimo test
Per XRP c’è ancora un importante passo tecnico in arrivo. L’upgrade BatchV1_1 dell’XRP Ledger è ora previsto per il 9 ottobre, dopo che la precedente pianificazione del 29 settembre è stata rinviata perché il sostegno dei validatori è sceso sotto la soglia richiesta dell’80%. L’upgrade dovrebbe permettere di raggruppare più transazioni insieme, così che abbiano tutte successo oppure falliscano tutte.
Questo ritardo mostra come funziona il processo decisionale sulla rete. Il 22 settembre 30 dei 35 validatori sostenevano ancora l’upgrade, ma quel sostegno deve restare abbastanza alto fino al momento dell’attivazione. Per chi segue il crypto in Europa, questo è rilevante perché mostra che XRP non è guidato solo dal trading, ma anche dalle decisioni della rete e dalla domanda degli ETF. Questo rende la moneta più sensibile sia ai flussi di mercato sia alle modifiche tecniche sulla rete.