Arthur Hayes punta su Bitcoin ed Ethereum dopo l’hype sull’AI
Hayes vede un bailout dell’AI più avanti come possibile fonte di liquidità extra, con Bitcoin ed Ethereum come possibili beneficiari. Il confronto con il 2020 mette al centro il legame tra titoli AI, la Fed e le crypto.

In breve
- Arthur Hayes consiglia ai trader di andare long su Bitcoin ed Ethereum invece di speculare su un crollo immediato dell’AI.
- Hayes si aspetta che un bailout dell’AI più avanti possa portare molto denaro nuovo, cosa che secondo lui potrebbe favorire le crypto.
- La discussione mostra quanto ormai titoli AI, liquidità e mercato crypto siano intrecciati tra loro.
Arthur Hayes invita i trader ad andare long su Bitcoin e Ethereum invece di scommettere su un crollo dell’AI immediato. Il fondatore di BitMEX ha collegato il suo messaggio a un grafico in calo di CoreWeave e ha detto che preferisce puntare su ciò che succede dopo un possibile colpo piuttosto che sul momento in cui quel colpo arriva.
Hayes guarda al salvataggio
Hayes ha detto che lui stesso non scommetterebbe sull’AI, in nessuna direzione. Secondo lui, le grandi ondate tecnologiche prima incontrano un eccesso di investimenti, poi un crollo e infine un’operazione di salvataggio. Si aspetta che il boom dei data center AI finisca contro quel muro verso la fine del 2027 o nel 2028.
Il punto centrale del suo ragionamento è che un bailout più avanti può immettere molto denaro nuovo nel sistema. Hayes pensa che i governi stamperanno allora più soldi di quanti ne abbiano stampati dopo la crisi finanziaria del 2008. Secondo lui, quel denaro dovrà pur andare da qualche parte, e Bitcoin e altre crypto potrebbero beneficiarne.
Perché Bitcoin ed ETH sono in gioco
Hayes richiama periodi precedenti in cui una politica monetaria espansiva si è accompagnata a forti performance crypto. Durante il salvataggio pandemico del 2020, il bilancio della Federal Reserve è più che raddoppiato, mentre Bitcoin è salito da sotto i $5.000 (€4.470) a oltre $60.000 (€53.600). Usa questo confronto per sostenere la sua idea che la liquidità extra alla fine trovi casa nelle crypto.
Allo stesso tempo, questo legame negli ultimi tempi è diventato meno stretto. La massa monetaria statunitense ha toccato un record ad agosto, ma Bitcoin tratta ancora circa il 35% sotto il picco di ottobre 2025. Anche Ethereum e altre grandi crypto quest’anno sono rimaste indietro rispetto a molte azioni AI.
Cosa dice questo sul mercato
Per chi segue le crypto in Europa, questa discussione mostra quanto ormai titoli AI e crypto si stiano intrecciando nel dibattito sulla liquidità. Non si tratta solo di capire se i titoli AI scenderanno, ma anche di chi alla fine pagherà il conto quando il settore si raffredderà. Hayes inserisce Bitcoin ed ETH in questo scenario come possibile valvola di sfogo per il denaro nuovo, senza che questo dica già qualcosa sui tempi o sull’esito.
Non tutti condividono la sua tempistica. Il fondatore di Fundstrat Tom Lee vede l’AI più come una storia del 1997 che del 1999 e sposta il vero picco della bolla a circa il 2033. Nel frattempo, CoreWeave è scesa del 15% un giorno dopo che il presentatore di CNBC Jim Cramer aveva ancora definito l’azienda il suo unico AI cloud pick di fiducia. Quel movimento ha alimentato di nuovo i timori sul debito nel settore AI. Anche i precedenti avvertimenti di Hayes ruotavano già attorno alla stessa idea: una bolla AI può alla fine spingere ancora più liquidità verso Bitcoin.