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Arthur Hayes avverte sui debiti AI nelle assicurazioni americane

Hayes punta il dito contro il captive reinsurance e il debito dei data center AI come punti deboli nelle assicurazioni americane. Poi collega un possibile sostegno alla liquidità a Bitcoin.

Arthur Hayes avverte sui debiti AI nelle assicurazioni americane

In breve

  • Arthur Hayes sostiene che il settore assicurativo americano sia insolvente se i debiti legati all’AI vengono valutati al valore di mercato.
  • Punta il dito contro le strutture di captive reinsurance e cita una ricerca secondo cui 29 dei 30 maggiori assicuratori sarebbero tecnicamente insolventi.
  • Hayes collega possibili problemi nel debito dei data center AI a una liquidità extra in dollari e vede in questo un possibile ruolo positivo per Bitcoin.

Arthur Hayes sostiene che il settore assicurativo americano sia già insolvente non appena i debiti legati all’AI vengono valutati al valore di mercato. Secondo lui, il problema sta nelle strutture di captive reinsurance, che mettono in bilancio promesse deboli come se fossero vero capitale. La questione riguarda quindi non solo gli assicuratori, ma anche il crescente finanziamento dei data center AI e il mercato crypto più ampio, perché Hayes vede lì un possibile ruolo per Bitcoin.

Le affermazioni sul reinsurance

La tesi di Hayes si basa su una ricerca del forensic accountant Thomas Gober, pubblicata tramite l’analista Nick Nemeth. Nel documento si legge che ci sono $1,54 bilioni (€1,3 bilioni) di affiliated reinsurance contro $657 miliardi (€572 miliardi) di surplus. Se quel reinsurance venisse sottratto, 29 dei 30 maggiori assicuratori americani sarebbero tecnicamente insolventi.

Gober ha guardato anche a tre assicuratori captive nel Vermont. Insieme avrebbero solo il 3,7% degli asset necessari per coprire le loro passività complessive. Hayes usa questo quadro per sostenere che il settore è vulnerabile finché i contratti sottostanti non vengono messi alla prova.

Debiti AI e vigilanza

Secondo Hayes, il vero trigger sarebbe un’ondata di downgrade sul debito dei data center AI. Gli assicuratori già detengono una quota crescente di questo mercato, quindi la loro posizione dipende sempre di più dal fatto che i laboratori AI continuino a investire in potenza di calcolo. Nel frattempo, la National Association of Insurance Commissioners sta guardando con più attenzione ai complessi titoli di private credit e infrastruttura nei portafogli degli assicuratori americani, proprio perché sono difficili da valutare.

Questo finanziamento più ampio dell’AI è ormai abbastanza grande da attirare attenzione anche fuori dal settore assicurativo. L’AI debt wave è diventata una parte importante del mercato investment-grade americano, mentre cybersecurity e rischi AI vengono sempre più spesso inclusi nelle condizioni assicurative. Questo rende il dibattito su valutazione e copertura rilevante non solo per un piccolo gruppo di investitori specializzati.

Perché qui viene citato Bitcoin

Hayes vede due possibili esiti: i regolatori lasciano fallire gli assicuratori, oppure il governo interviene per evitarlo. In entrambi i casi, secondo lui, potrebbe entrare più denaro nel sistema. A questo collega il suo ragionamento precedente, secondo cui una maggiore liquidità in dollari può essere positiva per Bitcoin.

Per chi segue il crypto in Europa, è soprattutto rilevante che questo tipo di storie macro riporti Bitcoin a essere collegato allo stress del credito fuori dal mercato crypto stesso. Hayes cita anche i private credit funds che all’inizio di quest’anno hanno già imposto blocchi ai riscatti, cosa che secondo lui mostra che la tensione in questa parte del mercato dei finanziamenti non è un caso isolato. Anche il mercato più ampio intanto guarda alla domanda se questa aspettativa di liquidità sia già prezzata; le opzioni su Bitcoin mostrano che i trader continuano a puntare con forza su ulteriori rialzi.


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