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Bitcoin sale del 44% nel terzo trimestre e alimenta il bull market

Il rally segue condizioni di ipervenduto e uno short squeeze, mentre la SEC lascia spazio alle azioni tokenizzate su blockchain. Anche Ethereum e altre altcoin ne beneficiano.

Bitcoin sale del 44% nel terzo trimestre e alimenta il bull market

In breve

  • Bitcoin è salito nel terzo trimestre di circa il 44% e ha vissuto così il suo periodo migliore dagli ultimi tre mesi del 2024.
  • BTC ha fatto meglio di oro, S&P 500 e Nasdaq, ma quota ancora circa il 48% sotto il record di $126.000.
  • Il rally è stato aiutato da condizioni di ipervenduto, uno short squeeze e da un maggiore ottimismo sulla regolamentazione, mentre anche diverse altcoin sono salite con forza.

Bitcoin nel terzo trimestre è circa il 44% più in alto e sta vivendo così il suo periodo migliore dagli ultimi tre mesi del 2024. Il prezzo sta quindi facendo meglio di oro, S&P 500 e Nasdaq, mentre bitcoin all’inizio di quest’anno era ancora indietro rispetto alle azioni che avevano beneficiato dell’hype sull’AI. Tuttavia BTC quota ancora circa il 48% sotto il record di $126.000 (€109.900) dell’ottobre scorso.

Forte svolta nel mercato crypto

Secondo gli operatori di mercato, il rally è iniziato soprattutto con condizioni di ipervenduto, che hanno spinto a entrare gli acquirenti in cerca di occasioni. Poi uno short squeeze ha dato ulteriore slancio. Il recente rialzo è coinciso anche con un maggiore ottimismo sulla regolamentazione, dopo che il 17 settembre la SEC statunitense ha approvato una deroga temporanea all’innovazione di cinque anni per alcune piattaforme di trading che vogliono negoziare azioni statunitensi tokenizzate tramite automated market makers e blockchain liquidity pools.

Tagus Capital vede soprattutto Ethereum beneficiare di questa apertura, perché la rete svolge un ruolo importante negli asset tokenizzati. Questo si inserisce nel quadro più ampio secondo cui il mercato crypto non è sostenuto solo da Bitcoin. Anche ETH, XRP, SOL, UNI e NEAR hanno mostrato in questo periodo guadagni di circa il 40% fino al 150%.

Bitcoin resta sotto il record

Nonostante il forte rialzo, a questo livello Bitcoin non appare estremamente caro rispetto al picco dell’anno scorso. La moneta nel 2026 ha però mostrato un andamento molto irregolare. A giugno BTC era scesa quasi a $58.000 (€50.600), ben sotto il massimo di circa $126.000 (€109.900) dell’ottobre 2025. Questo rende il recupero attuale ancora più evidente per i trader che all’inizio dell’anno puntavano soprattutto su un ulteriore indebolimento.

Questo movimento più ampio si inserisce anche nel noto ritmo quadriennale di Bitcoin, in cui un periodo dopo l’halving viene spesso seguito da un bull market e poi da una correzione. Gli analisti tengono conto del fatto che il bear market potrebbe non essere ancora del tutto finito e che un recupero più duraturo potrebbe diventare più chiaro solo più avanti nell’anno.

Cosa significa per gli investitori

Per chi segue le crypto in Europa, la cosa più rilevante è che Bitcoin sta di nuovo facendo meglio dei grandi mercati tradizionali. Questo può indicare che l’interesse per le crypto si sta allargando, soprattutto ora che anche le altcoin si stanno muovendo con forza. Allo stesso tempo, la distanza dal vecchio record mostra che il mercato resta sensibile a inversioni rapide, qualcosa che sottolineano anche analisti come FxPro. In precedenza, uno short squeeze molto forte aveva già causato un’accelerazione simile, mostrando quanto velocemente il mercato possa cambiare quando le posizioni short sono costrette a chiudersi.


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