Bitcoin prende fiato dopo uno short squeeze da 3 miliardi di dollari
Dopo il raddoppio dei buyback del Tesoro sono seguite oltre $3 miliardi di liquidazioni short; gli acquirenti spot hanno spinto il rally, mentre BTC ora consolida intorno a $77.800.

In breve
- Bitcoin quota intorno a $77.800 e si muove appena da mezzanotte UTC dopo un rally settimanale di circa il 24%.
- Il rialzo è arrivato dopo il raddoppio dei buyback dei titoli di Stato americani a lunga scadenza e oltre $3 miliardi di liquidazioni short in 24 ore.
- Le altcoin sono rimaste per lo più piatte, mentre il rally è arrivato soprattutto dagli acquirenti spot e le crypto si muovono ancora molto insieme a liquidità e tassi.
Bitcoin lunedì mattina quota intorno a $77.800 (€66.500) e si muove appena da mezzanotte UTC. Questo segue uno dei rally settimanali più forti degli ultimi tre anni, dopo che la scorsa settimana il prezzo è salito di circa il 24% da sotto i $63.000 (€53.900).
Il Tesoro detta il ritmo
Il movimento è arrivato dopo che il ministero delle Finanze americano ha raddoppiato i buyback dei titoli di Stato a lunga scadenza. Questa mossa ha aiutato il mercato a uscire da una fase di trading durata sei settimane e si è accompagnata a oltre $3 miliardi (€2,6 miliardi) di liquidazioni short in 24 ore. Secondo i dati di mercato, il rialzo è stato sostenuto soprattutto dagli acquirenti spot e dal riassorbimento degli short, non da un forte aumento delle posizioni con leva.
L’effetto si è visto anche fuori dal crypto. Le azioni sono rimaste indietro, mentre la scorsa settimana crypto e oro sono saliti insieme. L’oro lunedì mattina era vicino ai massimi storici e il rendimento del trentennale ha toccato brevemente il livello più alto degli ultimi 19 anni, prima che l’annuncio dei buyback spingesse di nuovo i tassi un po’ più in basso.
Le altcoin partecipano, ma in modo limitato
Le altcoin da mezzanotte sono per lo più piatte o leggermente in calo. È coerente con un mercato che sta semplicemente prendendo fiato, non con un’inversione chiara. La dominance di Bitcoin resta intorno al 59,2% e l’Altcoin Season Index è a 42 su 100, un po’ più alto di venerdì ma ancora chiaramente in territorio Bitcoin.
Nell’ultima settimana, inoltre, la sovraperformance delle altcoin è stata selettiva. Non tutti i grandi token hanno partecipato, e anche il mercato dei derivati lo mostra: l’open interest dei futures BTC è sceso a un minimo di due mesi, mentre ETH, SOL e XRP hanno mostrato un andamento simile durante la salita dei prezzi. Questo indica che il rally è arrivato soprattutto dal mercato spot.
Cosa significa per l’Europa
Per gli investitori crypto europei è soprattutto importante che una decisione sui titoli di Stato americani si rifletta così in fretta su Bitcoin e sugli altri token. Mostra quanto ormai le crypto si muovano insieme alla liquidità e ai tassi più ampi, non solo alle notizie del settore. Anche la maggiore implied volatility su Bitcoin ed Ether può essere importante per i trader in Europa, perché spesso si accompagna a oscillazioni di prezzo più nette e a opzioni più costose.
Il recente balzo si inserisce anche nell’idea che i grandi operatori stiano sempre più spesso trattando Bitcoin come una macro-hedge, soprattutto ora che il mercato del debito e dei tassi americano è di nuovo sotto pressione.