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Balance stablecoin crolla del 99% dopo un exploit dell’oracle

L’attacco ha colpito Balance Protocol tramite un bitcoin oracle manipolato, facendo liquidare vault in modo ingiusto. SlowMist stima il bottino in circa $912,000.

Balance stablecoin crolla del 99% dopo un exploit dell’oracle

In breve

  • Balance Coin è crollata di oltre il 99% mercoledì dopo un exploit dell’oracle di Balance Protocol.
  • L’attaccante ha alterato un price feed del bitcoin, provocando la liquidazione ingiusta di diversi vault e portando via circa $912,000.
  • L’episodio conferma che la DeFi resta esposta quando price feed e regole di liquidazione dipendono troppo da un singolo dato.

Mercoledì Balance Coin ha perso oltre il 99% del suo valore dopo che un attaccante ha sfruttato un errore di pricing nel protocollo che sta dietro la stablecoin. Il token, che il giorno prima viaggiava ancora intorno a $1 (€0.88), è scivolato fino a circa $0,0014 (€0,0012), cancellando quasi del tutto una capitalizzazione nominale di circa $3.5 milioni (€3.1 milioni).

Come ha funzionato l’attacco

Stando ai dati on-chain e alla società di sicurezza SlowMist, l’attaccante è riuscito a manipolare l’oracle di Balance Protocol, cioè il price feed esterno su cui si appoggia il sistema. In questo modo nel protocollo è finito un prezzo del bitcoin insolitamente basso, senza che il lending contract lo confrontasse prima con un intervallo considerato realistico.

A quel punto sono scattate subito più liquidazioni, anche se secondo le regole ordinarie quei vault non avrebbero dovuto essere liquidabili. Nella stessa transazione il collateral è stato sbloccato e trasformato in profitto, e alla fine l’attaccante ha sottratto circa $912,000 (€798,700) dalla tesoreria di 42DAO, la struttura di governance dietro il protocollo.

Perché conta anche più in generale

L’episodio mette in evidenza quanto i sistemi DeFi restino fragili quando i price feed e le logiche di liquidazione si affidano troppo a un solo input. Già nel 2020 le reti DeFi avevano perso oltre $33 milioni (€28.9 milioni) a causa di manipolazioni degli oracle, e per ridurre questi rischi i protocolli ricorrono spesso a strumenti come TWAP, più oracle e circuit breaker.

Per chi segue il settore crypto in Europa, il caso è rilevante perché stablecoin e protocolli di lending vengono sempre più spesso presentati come pezzi chiave di un’adozione crypto più ampia. Allo stesso tempo, però, la sicurezza di queste infrastrutture resta centrale, soprattutto in un contesto in cui in DeFi sono ancora possibili attacchi tramite flash loan o altre forme di capitale rapido. È anche per questo che torna attuale il recente dibattito sull’accettazione del collateral: se collateral e price feed non sono solidi, un protocollo può andare fuori controllo in pochissimo tempo.

DeFi sotto pressione extra

L’exploit arriva in una fase in cui l’attenzione sulla sicurezza DeFi continua a salire. Il settore non deve fare i conti soltanto con i rischi classici degli smart contract, ma anche con una domanda più ampia: quanto sono davvero affidabili i sistemi automatizzati quando i controlli mancano o sono troppo deboli?


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