La polizia di Bali indaga su una banda dopo il rapimento di un russo per la sua crypto
Gli investigatori stanno passando al setaccio le immagini delle CCTV e i dati del telefono, mentre il caso si inserisce nel crescente numero di aggressioni fisiche contro chi detiene crypto, anche in Europa.

In breve
- Un uomo russo è stato rapito a Bali e trattenuto per quasi 30 ore fino a quando non ha ceduto l’accesso al suo account crypto.
- I rapitori gli hanno sbarrato la strada con il motorino, lo hanno ammanettato, picchiato e derubato del telefono, poi hanno provato a recuperare un dispositivo collegato dalla sua villa.
- Il caso si inserisce nell’aumento globale degli attacchi fisici contro i detentori di crypto, con criminali che usano la violenza per forzare l’accesso a wallet e account.
Un cittadino russo è stato rapito a Bali e tenuto sotto controllo per quasi 30 ore, fino a quando non ha fornito l’accesso al suo account crypto, secondo la polizia locale. Il caso rientra in una tendenza più ampia di aggressioni fisiche ai danni di chi possiede crypto, dove i criminali non puntano a violare sistemi e wallet con un hack, ma a ottenere accesso con la forza.
Rapimento a Pecatu
La vittima, identificata solo con le iniziali AI, è stata fermata il 2 luglio intorno alle 21:35 a Pecatu, nel South Kuta. Due uomini con il volto coperto avrebbero bloccato il suo motorino con una Nissan Serena nera mentre stava uscendo da un ristorante.
A quel punto gli aggressori lo hanno ammanettato con fascette di plastica, gli hanno coperto la testa e lo hanno portato in un edificio a due piani. Secondo la polizia, lì è stato picchiato e preso a calci per circa 30 ore, finché non ha consegnato la password. I rapitori gli hanno sottratto anche il telefono Xiaomi.
Tracce e indagini
Usando le chiavi della sua villa, i sospetti sarebbero poi entrati nell’abitazione per prendere un secondo dispositivo collegato al suo wallet. La vittima è stata poi lasciata il 4 luglio all’Udayana University Hospital, dove ha chiesto assistenza urgente. Il portavoce della Bali Police, il Senior Commissioner Ariasandy, ha spiegato che gli investigatori stanno analizzando le immagini delle CCTV e i dati del telefono raccolti in più punti.
Più pressione sui detentori di crypto
L’aggressione non sembra un episodio isolato. Nel 2025 gli attacchi fisici contro i detentori di crypto sono aumentati del 75 percento a livello globale, con 72 episodi confermati e $41 milioni (€35.9 milioni) di perdite. Tra gennaio e aprile 2026, l’Europa ha rappresentato l’82 percento dei wrench attacks registrati, contro il 39,5 percento del 2025. La Francia è diventata una delle aree più colpite, anche per una serie di rapimenti legati a dati KYC trapelati.
Per gli investitori crypto europei, questo caso ricorda che la sicurezza non riguarda solo il lato digitale. Anche l’accesso ai dispositivi, ai dati di recupero e alle informazioni personali può trasformarsi in un rischio diretto, soprattutto quando i criminali sanno già dove colpire. È una dinamica che si inserisce in una tendenza più ampia, in cui gli aggressori sfruttano sempre più spesso i punti deboli nella gestione delle chiavi e nella sicurezza operativa, come mostra anche uno studio sulle private keys.