Bitcoin sopra 85.000 dollari dopo un’inflazione USA più fredda
L’inflazione PCE è risultata più bassa del previsto, influenzando le aspettative sui tassi della Fed e il rialzo di Bitcoin e oro.

In breve
- Bitcoin è salito mercoledì sopra 85.000 dollari dopo che i nuovi dati sull’inflazione USA hanno mostrato che la pressione sui prezzi si è raffreddata ulteriormente ad agosto.
- L’indice PCE è salito del 3,4% su base annua, mentre la misura core è stata del 3,0%, entrambe sotto le attese.
- Il mercato ora guarda alla prossima mossa della Fed e al rapporto sul lavoro di venerdì, perché questi dati influenzano molto il mercato crypto.
Bitcoin ha toccato mercoledì quota 85.000 dollari (€74.900) dopo che i nuovi dati sull’inflazione americana hanno mostrato che la pressione sui prezzi si è raffreddata ulteriormente ad agosto. Anche l’oro è schizzato rapidamente al rialzo. La Fed osserva con attenzione questi dati, perché pesano sulla politica dei tassi in vista della riunione più avanti a ottobre.
L’inflazione si raffredda
L’indice delle spese per consumi personali, meglio noto come indice PCE, è salito ad agosto del 3,4% su base annua. Un dato nettamente inferiore al 3,7% atteso. La misura core, esclusi alimentari ed energia, è arrivata al 3,0%, anche questa sotto le attese del 3,3%.
Su base mensile, i prezzi core sono saliti dello 0,2%, mentre gli economisti si aspettavano lo 0,3%. Il PCE complessivo è aumentato dello 0,3%, esattamente in linea con le previsioni. Per la Fed è un indicatore importante, perché la banca centrale dà a questo misuratore dell’inflazione più peso rispetto ad altri dati.
Bitcoin e oro reagiscono
Prima della pubblicazione, il mercato si aspettava un dato più caldo. Questo ha reso la reazione ancora più forte quando è emerso che l’inflazione invece si stava raffreddando. Inoltre, il dollaro era già forte in vista della pubblicazione, dopo un mese in cui il greenback aveva beneficiato di segnali più restrittivi da parte della Fed.
Bitcoin e oro si muovono spesso insieme ai cambiamenti nelle aspettative sui tassi. Tassi più alti rendono meno attraenti gli asset che non generano rendimento, come l’oro, mentre anche Bitcoin resta sensibile agli spostamenti nel rendimento dei titoli di Stato e al più ampio appetito per il rischio. All’inizio di questo mese, la Fed ha alzato i tassi di 0,25 punti percentuali, portandoli in un intervallo tra 3,75% e 4,00%, il primo rialzo dal 2023.
Cosa significa per le crypto
Per chi segue le crypto in Europa, è soprattutto rilevante il fatto che i dati macro negli USA continuino a riflettersi rapidamente su Bitcoin. Il mercato ora guarda alla prossima mossa della Fed e al rapporto sul lavoro di venerdì, che insieme a questi dati sull’inflazione possono dare forma al quadro per il resto del mese. Questo rende i dati americani importanti per il mercato crypto anche al di fuori degli USA.
Conta anche il recente rialzo sopra il costo di produzione dei miner di Bitcoin: se BTC resta sopra questo livello, potrebbe alleggerire ulteriormente la pressione di vendita dei miner.