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Gli ETF su Bitcoin ed ether attirano 827 milioni di dollari

L’afflusso nei fondi spot statunitensi indica una domanda istituzionale ancora solida, con in evidenza anche i prodotti XRP e Solana. Dopo il forte rialzo, Bitcoin è rimasto intorno a 75.500 dollari.

Gli ETF su Bitcoin ed ether attirano 827 milioni di dollari

In breve

  • Gli spot Bitcoin ETF statunitensi hanno attirato 606 milioni di dollari il 20 agosto, mentre gli ETF ether hanno raccolto 221 milioni di dollari.
  • L’afflusso nei fondi Bitcoin è stato più alto rispetto al giorno prima, quando erano entrati 517 milioni di dollari.
  • Bitcoin trattava intorno a 75.500 dollari dopo un rapido rialzo da sotto i 64.000 dollari a sopra i 72.000 dollari all’inizio di questa settimana.

Gli spot statunitensi Bitcoin-ETF hanno attirato il 20 agosto 606 milioni di dollari (€519 milioni), mentre gli ether-ETF hanno raccolto 221 milioni di dollari (€189 milioni). Così l’afflusso è aumentato per il secondo giorno di fila, mentre Bitcoin trattava intorno a 75.500 dollari (€64.600) dopo un rapido rialzo all’inizio di questa settimana.

L’afflusso continua ad accelerare

Secondo SoSoValue, l’afflusso nei fondi Bitcoin è stato più alto rispetto al giorno prima, quando erano entrati 517 milioni di dollari (€443 milioni). Anche ether ha partecipato alla giornata forte, con un afflusso maggiore rispetto al 19 agosto. Inoltre hanno attirato capitali anche altri fondi, tra cui i prodotti XRP con 13 milioni di dollari (€11,1 milioni) e i fondi Solana, anche se per questi nella fonte non è stato indicato un importo esatto.

Questi dati sono importanti perché mostrano che la domanda non arrivava solo da Bitcoin. I primi spot Bitcoin ETF sono stati lanciati all’inizio del 2024 e hanno permesso agli investitori di ottenere esposizione diretta a Bitcoin tramite un prodotto quotato in borsa. Da allora questi fondi sono diventati un indicatore importante dell’interesse istituzionale per le crypto. La giornata forte segue l’afflusso del giorno prima, quando i fondi spot statunitensi avevano già registrato 517 milioni di dollari di afflussi su Bitcoin e 189 milioni di dollari su ether.

Bitcoin tiene i guadagni

Mercoledì Bitcoin ha superato i 69.000 dollari (€59.100) e giovedì ha oltrepassato i 72.000 dollari (€61.600). Venerdì il prezzo trattava intorno a 75.500 dollari (€64.600), dopo aver toccato giovedì anche 72.344 dollari (€61.900). Così Bitcoin ha mantenuto gran parte dei guadagni di questa settimana.

Il rialzo rapido fa però sorgere la domanda su quanto sia solido il movimento. Bitcoin è passato in tre giorni da sotto i 64.000 dollari (€54.800) a sopra i 72.000 dollari (€61.600), e rally così veloci spesso restituiscono poi una parte dei guadagni quando il ritmo rallenta.

Perché conta per l’Europa

Per chi segue le crypto in Europa, questo è soprattutto rilevante perché gli ETF spot statunitensi danno spesso un’indicazione chiara della domanda istituzionale per Bitcoin ed ether. Conta anche l’atteggiamento dei regolatori: in precedenza la SEC ha cancellato SAB 121, rendendo più facile per le banche custodire gli asset crypto. Questo potrebbe aver ampliato ulteriormente l’accesso per gli operatori più grandi, anche se non dice nulla sulla direzione del prezzo nel breve termine.


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