La dominanza di Bitcoin si avvicina al 60% mentre le altcoin restano indietro
La dominanza di Bitcoin sta salendo mentre USDT perde terreno; i trader tornano a puntare sul rischio, con i dati sul mercato del lavoro statunitense come prossimo test.

In breve
- Bitcoin è salito giovedì sopra i $86.000 e ha fatto meglio di Ether, XRP, Solana e BNB.
- La dominanza di Bitcoin si avvicina al 60%, mentre la quota di USDT è scesa a circa il 6,3%.
- Gli investitori guardano ai dati sul mercato del lavoro statunitense e alle aspettative sui tassi, che influenzano la propensione al rischio nel mercato crypto.
Bitcoin è salito giovedì sopra i $86.000 (€76.100) e ha lasciato indietro il mercato crypto più ampio. Anche Ether, XRP, Solana e BNB sono saliti, ma sono rimasti chiaramente dietro a Bitcoin. Nel frattempo, la dominanza di Bitcoin si avvicina al 60%, mentre la quota di USDT è scesa a circa il 6,3%. Questo indica che i trader stanno tornando a prendersi più rischio e a restare meno in cash.
Bitcoin trascina il mercato
Intorno alle 9:10 UTC, Bitcoin era sopra i $86.000 (€76.100), con un rialzo del 3,4% in 24 ore. Ether segnava $2.749,68 (€2.430) ed era anch’esso in rialzo, così come XRP, Solana e BNB, ma nessuna di queste coin ha tenuto il passo di Bitcoin. Più avanti nel mercato, i movimenti erano ancora più forti: SKY, AAVE e APT sono saliti tra il 7% e il 10% e sono stati tra i migliori rialzi tra le 100 coin più grandi.
Lo spostamento si vede nei rapporti dentro il mercato. Bitcoin sta di nuovo prendendo una fetta più grande del mercato crypto totale, mentre USDT sta invece perdendo terreno. Nei cicli di mercato precedenti, una dominanza di Bitcoin sopra il 60% è spesso andata insieme a performance più deboli delle altcoin, perché il capitale resta più a lungo su Bitcoin.
Anche il mercato dei derivati mostra che i trader stanno tornando a prendersi più rischio. L’open interest nei derivati su Bitcoin è salito mentre il prezzo superava i $86.000 (€76.100) in vista del rapporto sul lavoro negli Stati Uniti.
Occhi sui dati americani
Gli investitori guardano ora soprattutto ai dati sul mercato del lavoro statunitense. I nonfarm payrolls sono attesi alle 8:30 ET e il mercato prevede 90.000 nuovi posti di lavoro a settembre, contro i 162.000 di agosto. Il tasso di disoccupazione è atteso al 4,1%.
Contano anche le aspettative sui tassi. Gli operatori di mercato stimano ormai al 30% la probabilità di un rialzo dei tassi a ottobre, contro il 70% di prima, dopo i commenti più morbidi del presidente della Fed di New York John Williams e di Philip Jefferson, vicepresidente della Fed. Aspettative più basse per un rialzo dei tassi sono di solito positive per gli investimenti rischiosi come Bitcoin, anche se una sorpresa forte nel rapporto sul lavoro potrebbe cambiare di nuovo il quadro.
Perché conta per l’Europa
Per chi segue le crypto in Europa, è importante soprattutto il fatto che la propensione al rischio del mercato nel suo complesso non dipende solo dalle crypto, ma anche dai tassi americani e dai dati macro. Se Bitcoin continua a guadagnare quota di mercato, questo può andare temporaneamente a scapito delle altcoin, cosa che potrebbe vedersi anche sulle piattaforme di trading europee. La combinazione di una dominanza di Bitcoin più alta e di una quota di USDT in calo mostra che in questo momento il mercato è meno difensivo rispetto a inizio anno.