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Bitcoin scende dopo le parole di Trump su nuovi attacchi all’Iran

Bitcoin ed Ether sono scesi mentre i futures del Nasdaq e il petrolio si muovevano per le nuove tensioni legate all’Iran. Gli investitori ora guardano anche ai dati americani su inflazione e mercato del lavoro.

Bitcoin scende dopo le parole di Trump su nuovi attacchi all’Iran

In breve

  • Bitcoin è sceso dell’1,3% a $83.324 dopo che Trump non ha escluso nuovi attacchi militari all’Iran.
  • Anche Ether, XRP e Solana sono scesi, mentre i futures del Nasdaq hanno chiuso più deboli e i prezzi del petrolio sono saliti.
  • Questa settimana gli investitori guardano ai dati americani su inflazione, industria e mercato del lavoro per capire la direzione del mercato.

Bitcoin e Nasdaq hanno iniziato la nuova settimana in calo dopo che il presidente Donald Trump non ha escluso nuovi attacchi militari all’Iran prima delle elezioni di medio termine. Il mercato crypto ha reagito con cautela, mentre anche i futures sul Nasdaq hanno segnato un ribasso e il petrolio è invece salito.

Bitcoin e altcoin sotto pressione

Intorno alle 03:30 UTC, Bitcoin era in calo dell’1,3% a $83.324 (€73.100). Anche altri grandi token sono scesi. Ether trattava intorno a $2.652,72 (€2.330), mentre XRP e Solana hanno mostrato perdite simili.

Il movimento è arrivato in un momento in cui il mercato è già sensibile alle tensioni geopolitiche. In periodi precedenti di tensione crescente tra Stati Uniti e Iran, Bitcoin ha già mostrato forti oscillazioni, e la correlazione con le azioni può cambiare rapidamente in queste fasi. Questo rende il calo attuale soprattutto un segnale che gli investitori stanno di nuovo riducendo il rischio.

Anche il mercato più ampio resta attento ai segnali dal fronte dei derivati. Le posizioni elevate sui futures possono, in fasi di forte turbolenza, amplificare i movimenti di prezzo se i trader sono costretti a ridurre le posizioni.

Trump lascia aperte le opzioni

Trump ha detto domenica di aspettarsi che la guerra con l’Iran possa finire “molto presto”, ma non ha escluso ulteriori azioni militari. Alla domanda se gli USA potessero intervenire di nuovo, ha risposto che non voleva dirlo, anche se ha definito la cosa possibile. Secondo lui, gli USA vinceranno la guerra attraverso la pressione militare ed economica.

Nel frattempo l’Iran ha risposto dicendo che il Paese è completamente pronto a un nuovo conflitto. Anche nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU l’attenzione era puntata sullo Stretto di Hormuz, dove l’Iran ha proposto un accordo temporaneo per riaprire il passaggio e fermare i combattimenti per sette giorni. Trump ha respinto la proposta e ha ribadito su Truth Social che l’Iran non deve avere armi nucleari.

Il mercato guarda ai dati

La tensione è arrivata insieme a prezzi del petrolio più alti. Il WTI è salito di quasi l’1% a $93,28 (€82), così come il Brent. Questo è rilevante per il mercato più ampio, perché l’incertezza persistente sul Medio Oriente può influenzare anche le aspettative sull’inflazione e sui tassi negli USA.

Più avanti questa settimana arriveranno nuovi dati americani, tra cui l’inflazione PCE, l’ISM manufacturing e i nonfarm payrolls. Questi dati possono dare il tono alle aspettative sui tassi e quindi anche a Bitcoin e alle altre grandi crypto.


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