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Bitcoin scende sotto gli 82.000 dollari dopo 431 milioni di dollari di liquidazioni

Il calo è arrivato insieme a 431 milioni di dollari di liquidazioni sulle crypto exchange, mentre anche Ether, SOL e DOGE hanno subito pressione. I futures deboli del Nasdaq hanno pesato ancora di più sul sentiment di rischio.

Bitcoin scende sotto gli 82.000 dollari dopo 431 milioni di dollari di liquidazioni

In breve

  • Bitcoin è sceso intorno agli 81.800 dollari dopo un picco vicino agli 85.000 dollari, restando così circa il 2% più in basso nelle ultime 24 ore.
  • Nelle ultime 24 ore sono stati liquidati circa 431 milioni di dollari in posizioni crypto, soprattutto da trader con leva che non sono più riusciti a coprire le perdite.
  • Anche le altcoin sono scese, mentre i futures deboli del Nasdaq hanno continuato a mettere sotto pressione il sentiment di rischio.

Bitcoin è tornato intorno agli 81.800 dollari (€72.800) dopo aver sfiorato prima quasi 85.000 dollari (€75.700). In questo modo Bitcoin ha perso in meno di un giorno circa 3.000 dollari (€2.670) di guadagno di prezzo e il corso è risultato circa il 2% più basso nelle ultime 24 ore.

Le liquidazioni sono aumentate rapidamente

Il movimento è arrivato insieme a un’ondata di liquidazioni sulle crypto exchange. Secondo CoinGlass, nelle ultime 24 ore sono stati chiusi circa 431 milioni di dollari (€384 milioni) di posizioni, perché i trader con denaro preso in prestito non sono più riusciti a coprire le perdite.

Di quel totale, circa 173 milioni di dollari (€154 milioni) sono arrivati dagli short seller durante la salita. Nelle ultime 12 ore, invece, la maggior parte delle liquidazioni era composta da scommesse rialziste: 210 milioni di dollari (€187 milioni) su 222 milioni di dollari (€198 milioni). Il colpo singolo più grande è stato un long su Bitcoin da 11,8 milioni di dollari (€10,5 milioni) su Binance, chiuso intorno agli 83.500 dollari (€74.300).

Le altcoin hanno seguito il ribasso

Anche altri grandi token hanno subito perdite. HYPE è sceso del 4,5% a circa 78 dollari (€69), DOGE ha perso quasi il 4% e SOL è sceso del 3%. Ether è scivolato del 2% poco sotto i 2.400 dollari (€2.140). Solo XMR è andato contro il trend ed è salito dell’11% fino a circa 650 dollari (€579), secondo i dati di CoinDesk.

Il mercato crypto ha già mostrato forti oscillazioni a ottobre, con Bitcoin che questo mese si è mosso tra circa 79.800 dollari (€71.000) e 87.220 dollari (€77.600). Questo rende il ritorno sotto gli 82.500 dollari (€73.400) ancora più rilevante, perché alcuni osservatori di mercato vedono in quel livello una soglia che potrebbe aprire la strada ai 70.000 dollari (€62.300) se dovesse rompersi ulteriormente. Il trading recente si inserisce anche nel mercato più ampio dei derivati, dove le opzioni su Bitcoin vengono usate sempre di più per coprire il rischio invece che solo per speculare sulla direzione.

Il tech debole non ha aiutato

Il sentiment non ha ricevuto sostegno nemmeno dal mercato azionario. I futures del Nasdaq 100 sono scesi dell’1,1% dopo che Tesla ha abbassato le sue previsioni di spesa e Lam Research ha presentato una guidance debole. Per chi segue le crypto in Europa, questo mostra quanto rapidamente Bitcoin continui a muoversi insieme al più ampio sentiment di rischio, soprattutto quando le posizioni con leva vengono liquidate allo stesso tempo.


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