Bitcoin resta sopra i 78.000 dollari mentre HYPE brilla
Bitcoin tiene sopra i 78.000 dollari, mentre HYPE si mette in evidenza e il mercato guarda soprattutto ai timori sui tassi della Fed e ai nuovi afflussi negli spot bitcoin ETF.

In breve
- Bitcoin è rimasto martedì in Asia poco sopra i 78.400 dollari, dopo aver oscillato tra 77.200 e 79.200 dollari.
- HYPE è salito di circa il 4% fino a quasi 84 dollari, mentre Ether, Solana, XRP, BNB, Tron e Dogecoin sono scesi.
- Gli spot bitcoin ETF hanno visto forti afflussi, ma il mercato resta sensibile alle aspettative sui tassi della Fed e ai dati sul lavoro negli Stati Uniti.
Bitcoin ha tenuto martedì mattina in Asia poco sopra i 78.400 dollari (€67.600), mentre la maggior parte delle principali crypto ha perso terreno. Nelle 24 ore il prezzo si è mosso grossomodo tra 77.200 dollari (€66.600) e 79.200 dollari (€68.300). Così Bitcoin è rimasto vicino al forte mese di agosto, in cui la moneta è salita del 24% e ha segnato il suo miglior mese da novembre 2024.
I major scendono
HYPE è stata l’eccezione più evidente ed è salita di circa il 4% fino a quasi 84 dollari (€72). Ether è sceso poco sopra i 2.440 dollari (€2.100) e Solana intorno ai 104 dollari (€90), entrambi in calo di circa l’1%. XRP è rimasto poco sotto 1,40 dollari (€1,21) e BNB intorno ai 693 dollari (€598).
Tron e Dogecoin hanno subito i cali più forti. TRX è sceso di circa il 2% fino a quasi 33 centesimi e anche DOGE è calato di circa il 2% fino a circa 8 centesimi. Il movimento rientra in un più ampio arretramento degli investimenti rischiosi, mentre il mercato crypto aspetta più chiarezza sul percorso dei tassi della Federal Reserve.
La pressione della Fed sugli asset rischiosi
Le preoccupazioni sui tassi si sono fatte sentire anche fuori dal crypto. Il rendimento dei Treasury USA a 10 anni è salito al 4,78% e, secondo i dati di mercato forniti, i trader prezzavano circa il 64% di probabilità di un rialzo dei tassi durante la riunione della Fed del 16 settembre, contro circa il 36% prima del discorso di Jackson Hole di Kevin Warsh. Anche l’oro è sceso dopo un forte mese di agosto.
Per Bitcoin questa combinazione è importante, perché la moneta ha già mostrato forti oscillazioni nel 2026. Questo rende la fase attuale ancora più sensibile ai dati macro e alla comunicazione della Fed, soprattutto ora che il mercato ha una direzione meno chiara. L’approvazione del Clarity Act ha intanto mostrato che la regolamentazione crypto negli Stati Uniti continua a muoversi, anche se nel breve termine non cambia la sensibilità del mercato ai tassi.
I flussi ETF tengono alta l’attenzione
Secondo gli operatori di mercato, la domanda per gli spot bitcoin ETF resta un fattore importante. Un trader di ARP Digital ha fatto notare che l’open interest nei perpetual è al livello più basso da maggio, mentre gli spot bitcoin ETF statunitensi hanno registrato la loro settimana di domanda più forte da ottobre 2025. Wintermute ha inoltre segnalato nove giorni consecutivi di afflussi, per un totale di 924 milioni di dollari (€797 milioni), prima che venerdì un deflusso di 202 milioni di dollari (€174 milioni) interrompesse la serie.
Per chi segue il crypto in Europa, questi flussi sono rilevanti perché mostrano da dove arriva oggi la liquidità. Non conta solo il prezzo di Bitcoin, ma anche la domanda degli ETF e le aspettative macro, che sempre più spesso determinano il ritmo del mercato. Questo rende i prossimi dati sul lavoro negli Stati Uniti particolarmente importanti per il sentiment su BTC. Una recente analisi sulla resistenza tra 80.000 e 82.000 dollari mostra perché questo livello resta così importante per i trader.