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Le opzioni su Bitcoin restano care nonostante il trading estivo tranquillo

L’indice BVIV e i dati di Glassnode mostrano che i trader stanno ancora prezzando un forte movimento di prezzo. Per i trader europei, la protezione tramite opzioni resta quindi relativamente costosa.

Le opzioni su Bitcoin restano care nonostante il trading estivo tranquillo

In breve

  • Bitcoin tratta da settimane in modo tranquillo intorno a $63.636,04 e resta sotto i $65.000.
  • La realized volatility a 30 giorni è scesa al 21,80%, mentre la implied volatility tramite BVIV è al 36%.
  • Le opzioni restano care perché i trader continuano a prezzare un movimento di prezzo futuro più ampio.

Bitcoin si muove da settimane in modo sorprendentemente tranquillo intorno a $63.636,04 (€55.000) e resta quindi sotto i $65.000 (€56.200). Eppure le opzioni sulla criptovaluta sono tutt’altro che economiche. Per i trader che vogliono coprirsi dalla volatilità o puntare su un movimento di prezzo più ampio, questo significa che il mercato sta ancora prezzando un forte scatto che il prezzo spot non mostra ancora.

Mercato tranquillo, protezione costosa

Il punto centrale è la differenza tra quello che Bitcoin ha fatto di recente e quello che il mercato pensa possa arrivare. La realized volatility a 30 giorni è scesa al 21,80% annualizzato, il livello più basso da ottobre 2025. La implied volatility a 30 giorni, misurata tramite l’indice BVIV di Volmex, è invece al 36%.

Questa differenza è importante per chi compra opzioni. Un’opzione non viene prezzata in base alla calma delle ultime settimane, ma in base al movimento che i trader si aspettano nei prossimi giorni o settimane. Chi compra protezione, quindi, paga ancora per uno scenario in cui Bitcoin esce rapidamente dal suo intervallo ristretto.

Perché il premio resta alto

Anche sulle scadenze più brevi questo schema resta visibile. Glassnode stima la implied volatility per le opzioni at-the-money con scadenza a una settimana intorno al 29%, contro una realized volatility di circa il 16%. Entrambi i livelli sono storicamente bassi, ma il divario tra i due è comunque ampio.

Secondo i dati di mercato, questo non è un quadro insolito per Bitcoin. La moneta attraversa spesso periodi in cui la volatilità si abbassa a lungo, per poi risalire all’improvviso. Questo non rende automaticamente economiche le opzioni nelle fasi tranquille, soprattutto se il mercato ha già incorporato nel prezzo una maggiore volatilità futura. Questo si inserisce nel quadro di un mercato in cui la volatilità implicita era già scesa in precedenza a un livello basso, mentre il movimento del prezzo è rimasto limitato.

Rilevanza per i trader europei

Per i trader crypto europei questo è soprattutto rilevante perché una bassa volatilità spot non è la stessa cosa di una protezione economica. In pratica, un mercato Bitcoin tranquillo può quindi portare ancora a opzioni relativamente care, soprattutto se il movimento atteso è più alto delle recenti oscillazioni di prezzo. È anche uno dei motivi per cui la volatilità di Bitcoin può cambiare bruscamente, senza che i giorni di trading precedenti lo facessero davvero prevedere.


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